Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (24 gennaio 2026)
Advertisement
  • Mons. Robert Prevost

    Papa Leone XIV. Una significa immagine di mons. Prevost

    In un intervento profondo e attuale, Papa Francesco ha delineato ancora una volta l’identikit del vescovo come vero pastore, chiamato a vivere nella vicinanza e nel servizio, piuttosto che nell’isolamento e nell’autorità formale. A rilanciare il messaggio è stato padre Antonio Spadaro, con un post dedicato e arricchito da una suggestiva immagine di Papa Leone XIV, simbolo di pastori forti nella guida ma vicini nel cuore.

    «Un elemento fondamentale dell'identikit del vescovo è l'essere pastore, capace di essere vicino ai membri della comunità, a cominciare dai sacerdoti per i quali il vescovo è padre e fratello», ha ricordato il Santo Padre. Il suo invito è chiaro: vivere la vicinanza a tutti, senza esclusioni.

    Il Pontefice ha ribadito le quattro vicinanze che devono caratterizzare ogni vescovo: «vicinanza a Dio, ai fratelli vescovi, ai sacerdoti e a tutto il popolo di Dio». Un appello forte contro la tentazione dell’isolamento e del privilegio, che rischiano di trasformare il ministero in una forma svuotata del suo significato evangelico.

    «Non bisogna cedere alla tentazione di vivere isolati, separati in un palazzo, appagati da un certo livello sociale o da un certo livello dentro la Chiesa», ha affermato Francesco. E ha ammonito contro il pericolo di rifugiarsi dietro un’idea superata di autorità: «L'autorità che abbiamo è per servire, accompagnare i sacerdoti, per essere pastori e maestri».

    Infine, un monito che interpella profondamente ogni vescovo: «Spesso ci siamo preoccupati di insegnare la dottrina, il modo di vivere la nostra fede, ma rischiamo di dimenticarci che il nostro primo compito è insegnare ciò che significa conoscere Gesù Cristo e testimoniare la nostra vicinanza con il Signore».

    Parole forti, che riaffermano la centralità della relazione nel ministero episcopale e rilanciano una Chiesa capace di camminare davvero insieme, come comunità viva e unita.

    News correlate

    Il Papa ai media cattolici: ricercare la verità da offrire anche a chi non crede

    In un messaggio letto a Lourdes in occasione delle Giornate di san Francesco di Sales, Leone XIV esorta i comunicatori cattolici a “tornare alle ragioni del cuore, alla centralità delle buone relazioni e alla capacità di avvicinarsi agli altri, senza escludere nessuno”.

    Il Papa: per conoscere Dio dobbiamo accogliere "l'umanità integrale" di Gesù

    All’udienza generale, Leone XIV prosegue la riflessione sulla Costituzione conciliare "Dei Verbum" invitando a guardare a Cristo non come “canale di trasmissione” di concetti intellettuali, ma attraverso la sua sensibilità e le sue percezioni della realtà.

    Giornata del malato, Leone XIV: l'amore non è passivo, si prende cura dell'altro

    Papa Leone XIV, nel messaggio per la 34.ma Giornata Mondiale del Malato (11 febbraio), critica la "cultura della fretta" e invita a farsi prossimi con compassione. Un richiamo alla solidarietà che in Ticino unirà spiritualità e impegno civile, verso la Giornata Svizzera del 1° marzo.

    Il Papa incontra le famiglie delle vittime e dei feriti di Crans-Montana

    Il Pontefice assicura la sua vicinanza e preghiera, insieme a quella di tutta la Chiesa. “L’affetto e le parole umane di compassione che vi rivolgo oggi sembrano molto limitate e impotenti, ma il Successore di Pietro lo afferma con forza: la vostra speranza non è vana".

    Papa Leone XIV: «Dio ci chiama amici, l’amicizia con Lui si nutre di ascolto e preghiera»

    All'udienza generale, Leone XIV riflette sulla Dei Verbum: attraverso Cristo, il rapporto tra Dio e uomo si trasforma in una "nuova alleanza" basata sull'amore. Il Papa esorta a coltivare questa amicizia quotidiana attraverso l'ascolto della Parola e una preghiera che riveli noi a noi stessi.

    Il Papa ad una catechista svizzera: il problema non sono i numeri, ma il "sentirsi Chiesa"

    Sulla rivista "Piazza San Pietro", il Papa risponde a Nunzia, catechista in Svizzera preoccupata per l’indifferenza di giovani e famiglie. Leone XIV invita a non scoraggiarsi davanti alle chiese vuote: "La catechesi non è mai tempo perso, testimoniate la gioia del Vangelo oltre l'abitudine e i numeri".

    News più lette