Ci sono ferite che molte volte rimangono invisibili e che si vivono nella più profonda solitudine. Chi attraversa una malattia mentale deve affrontare, oltre alla propria sofferenza, anche il peso dello stigma e dell’indifferenza di chi distoglie lo sguardo. Di fronte a questa realtà, la Chiesa è chiamata a essere una casa aperta, una comunità che ascolta senza giudicare e che accompagna.
Papa Leone, nella sua intenzione di preghiera di questo mese di ottobre, ci invita a pregare per la pastorale della salute mentale, affinché sappiamo accogliere chi soffre in silenzio, sostenere coloro che se ne prendono cura e imparare a integrare l’attenzione alla salute mentale nella nostra vita comunitaria, come segno vivo di misericordia.
Non sei solo: pregando ti unisci a milioni di persone della Rete Mondiale di Preghiera del Papa che, da ogni angolo del mondo, pregano per le sfide dell’umanità e della missione della Chiesa.