Raffaella Raschetti. Due giorni fa è stato presentato il primo gruppo di ascolto indipendente delle vittime di abusi. Tra i presenti vi era anche Raffaella Raschetti, prima vittima di abusi nella Chiesa Cattolica che, in Ticino, ha deciso di parlare senza l’anonimato. Ha subìto una ferita ma lei è molto di più di quella ferita. Un lungo dialogo per ascoltare la sua storia ma soprattutto la sua fiducia verso la Chiesa e il suo desiderio di vita.
Vallemaggia, la tutela dei beni culturali dopo l’alluvione, di Gioele Anni
A poco più di tre mesi dall’alluvione che nella notte tra il 29 e il 30 giugno ha devastato la Vallemaggia, siamo entrati nelle frazioni più sconvolte dalla furia della natura. Alcune cappelle sono state danneggiate, altre completamente distrutte. La collaborazione tra vari enti e associazioni consente un lavoro sinergico per tutelare il patrimonio artistico e culturale, tratto caratteristico del territorio valmaggese che racconta di una religiosità popolare radicata nelle tradizioni di questa terra.
Riscoprire la spiritualità protestante, di Gaëlle Courtens
La spiritualità esercitata nelle chiese della Riforma è troppo “cerebrale”? “L’intellettualismo teologico”, tipico di certi ambienti protestanti, frena l’esercizio di una spiritualità piena? Una cosa è certa: la spiritualità è una dimensione imprescindibile dell’essere umano e in quanto tale non può essere cancellata. Ne è convinto Gilles Bourquin, pastore della minoranza francofona della Chiesa cantonale di Berna-Giura-Soletta. Ma allora, come dovrebbe configurarsi una spiritualità protestante in sintonia con i tempi che viviamo? E in che termini è lecito anche guardare ad altre tradizioni spirituali? Per rispondere a questi quesiti il teologo propone un “Manifesto” intitolato: “Per una riscoperta del valore della spiritualità nel protestantesimo riformato”, pubblicato sul sito della Chiesa evangelica riformata in Svizzera (CERiS).
XXVIII domenica ordinaria B, dalla Chiesa del Cristo Risorto. Celebra Don Emanuele Di Marco – Corale di Stabio
Il porporato austriaco - insigne teologo e collaboratore dei recenti pontefici - rivisita la santità di Giovanni Paolo II a 20 anni dalla morte e ci offre una testimonianza diretta dell'amicizia e stima che legava il papa polacco e lo scomparso vescovo di Lugano.
L'operazione editoriale è firmata da don Arturo Cattaneo e mons. Graziano Borgonovo, con una nuova Prefazione di Rino Fisichella.
Dopo la scomparsa del fondatore, Silvia Scalisi racconta i progetti della Fondazione.