Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (17 gennaio 2026)
Advertisement
  • Papa Leone XIV: un ponte tra il Sud globale e la Chiesa universale

    di Laura Quadri

    La cittadinanza peruviana, «segno di un’appartenenza», e le prime parole, dalla loggia in San Pietro, rivolte con visibile commozione anche in spagnolo proprio alla popolazione peruviana e particolarmente alla sua diocesi sudamericana, vissuta, amata e conosciuta da missionario. Un gesto, le prime parole anche in spagnolo, nel ricordo vivido dei luoghi e dei volti incontrati nel proprio lavoro pastorale, svolto lungo gli anni, nell’arcidiocesi di Trujillo, soprattutto nella periferia povera della città e tra i giovani, e prima ancora, dal 1984, nella missione agostiniana di Chulucanas, a Piura; infine, dal 2014, con una serie di nomine volute da Papa Francesco, come amministratore apostolico di Chiclayo dapprima, vescovo della Diocesi di Sufar in seguito e, poi, amministratore apostolico della diocesi di Callao.

    A commentare questi aspetti del vissuto di Papa Leone XIV, il «più latinoamericano dei vescovi americani», come si è ricordato, ritroviamo, padre Dario Bossi, missionario comboniano in Brasile, membro della «Rete Ecclesiale Panamazzonica» e della rete «Iglesias y Minería», in Brasile da 20 anni e già padre sinodale al Sinodo sull’Amazzonia nel 2019.

    L’attenzione al Sud globale, la sua priorità

    «Ho vari amici del Perù che stanno celebrando molto, perché lo sentono davvero vicino. Il suo saluto iniziale dalla loggia ha confermato in tutto questa vicinanza. Penso sia un gesto che rappresenta la volontà di mantenere un vincolo e il baricentro nell’America Latina e nel Sud globale. Per noi missionari è importante poter dire anche ufficialmente “appartengo a un popolo”, e il saluto che ha mandato dimostra questa volontà. Questo dà molta speranza. Mi ha inoltre molto colpito che abbia voluto unire a questo saluto il richiamo alla “pace disarmante”: è un richiamo storico, nel contesto attuale, nel quale Stati Uniti ed Europa stanno ancora scommettendo su una pace che sia basata sulle armi. Certo, è un discorso ancora informale, ma il riferimento è fondamentale. Abbiamo dei bei segni, di continuità con Papa Francesco e la sua linea pastorale, anche se forse il suo stile potrà essere diverso».

    Coerente e vicino ai poveri

    Padre Bossi, in queste ore, è in contatto con diversi fedeli peruviani: «Mi dicono che nel tempo di servizio in Perù è stato un uomo coerente, vicino ai poveri, ai migranti, impegnato anche contro il traffico di persone: un altro elemento forte da rilevare. E anche nel suo discorso c’è stato un riferimento esplicito all’importanza dei poveri nella Chiesa. È un Papa missionario, non dimentichiamolo: significa che è uscito dalla sua terra, ha fatto questa esperienza sulla sua pelle, l’esperienza di uscire, di incarnarsi, inculturarsi in un altro Paese. Sono queste le impressioni che stiamo condividendo ora tra di noi, in Sud America».

    In dialogo con la società

    Padre Bossi commenta anche il nome di Leone XIV: «Richiama l’insegnamento sociale della Chiesa, dà quindi una linea, quella del dialogo con la società, già cominciato con profondità nel Vaticano II e che ora più che mai deve essere messo in atto con un’opzione chiara per i poveri e per la giustizia, colonna portante della dottrina sociale della Chiesa. Mi auspico questo: che la scelta di questo nome sia coerente con quello che attuerà. E non dimentichiamo che frate Leone è stato il più grande amico di S. Francesco: ecco forse un altro segno di continuità tra i due papi».

    Spirito agostiniano e sinodalità

    Infine, il missionario, già padre sinodale, fa notare che «il tema della sinodalità sicuramente è importante e lo ha citato dalla loggia riprendendo S. Agostino, suo padre spirituale: “Con voi sono cristiano, per voi sono vescovo”. La sinodalità è per lui una sfida che non deve essere interrotta. Intervistato nelle scorse settimane, lo ha detto: non dobbiamo retrocedere a papa Francesco. Ecco, gli auguro che anche dentro la Chiesa abbia questa capacità di tracciare con continuità fedele i cammini di sinodalità, di ministeralità e di apertura di un nuovo volto ecclesiale, capace di rispondere sempre di più alle sfide dell’oggi».

    News correlate

    Il Papa incontra le famiglie delle vittime e dei feriti di Crans-Montana

    Il Pontefice assicura la sua vicinanza e preghiera, insieme a quella di tutta la Chiesa. “L’affetto e le parole umane di compassione che vi rivolgo oggi sembrano molto limitate e impotenti, ma il Successore di Pietro lo afferma con forza: la vostra speranza non è vana".

    Papa Leone XIV: «Dio ci chiama amici, l’amicizia con Lui si nutre di ascolto e preghiera»

    All'udienza generale, Leone XIV riflette sulla Dei Verbum: attraverso Cristo, il rapporto tra Dio e uomo si trasforma in una "nuova alleanza" basata sull'amore. Il Papa esorta a coltivare questa amicizia quotidiana attraverso l'ascolto della Parola e una preghiera che riveli noi a noi stessi.

    Il Papa ad una catechista svizzera: il problema non sono i numeri, ma il "sentirsi Chiesa"

    Sulla rivista "Piazza San Pietro", il Papa risponde a Nunzia, catechista in Svizzera preoccupata per l’indifferenza di giovani e famiglie. Leone XIV invita a non scoraggiarsi davanti alle chiese vuote: "La catechesi non è mai tempo perso, testimoniate la gioia del Vangelo oltre l'abitudine e i numeri".

    Venezuela, il Papa incontra la premio Nobel Maria Corina Machado

    La politica e attivista venezuelana è stata ricevuta dal Pontefice il 12 gennaio nel Palazzo Apostolico vaticano.

    Leone XIV: nel buio e nei conflitti della vita, il Battesimo è luce e riconciliazione

    All'inizio del Tempo Ordinario, il Papa all'Angelus, con una piazza San Pietro gremita di 25 mila fedeli, si sofferma sul "sorprendente progetto d’amore per l’intera umanità".

    Il Papa: San Francesco ci parla ancora di pace in quest'epoca di guerre e divisioni

    Lettera di Leone XIV ai ministri generali della Conferenza della Famiglia Francescana, in occasione dell'apertura il 10 gennaio delle celebrazioni per l'VIII centenario del transito di San Francesco e consegna una preghiera.

    News più lette