Il vescovo di Kiev-Žytomyr, mons. Vitaliy Krivitskiy, si è recato immediatamente presso l’ospedale pediatrico Okhmatdyt della città pesantemente danneggiato in seguito all’attacco missilistico lanciato l'8 luglio 2024 dalle forze russe. È salito intanto ad almeno 10 morti e 35 feriti il bilancio secondo quanto ha reso noto l’Amministrazione militare della capitale. Contattato al telefono dal Sir, il vescovo parla mentre la linea è continuamente disturbata dalle sirene delle ambulanze. “Siamo nell’ospedale attaccato dai russi”, dice mons. Krivitskiy. “Dalle informazioni sappiamo che ci sono tante persone colpite dal bombardamento e tanti che si trovano ancora feriti e morti sotto le macerie”. Il vescovo si è recato sul posto insieme ai rappresentanti della Caritas-Spes per capire “cosa serve e cosa servirà in futuro. Abbiamo portato con noi acqua e strumenti necessari per aiutare fisicamente a liberare le persone dalle macerie. Stiamo vedendo anche la grande solidarietà della città in questo momento. In molti sono arrivati qui per portare aiuto, acqua e tante cose che possono essere necessarie. Purtroppo vediamo anche un traffico intenso di ambulanze che arrivano quasi ogni minuto a prendere i feriti e portarli in altri ospedali”. Di fronte a questi attacchi, l’Ucraina oggi si stringe nel dolore e nello choc. “Questo attacco – commenta il vescovo Krivitskiy evidentemente alterato – è una bestemmia, è un’ulteriore testimonianza che la Russia è uno Stato terroristico. Hanno attaccato un ospedale pediatrico per bambini malati. Sono state colpite anche altre parti della città. Purtroppo gli attacchi continuano”. Il vescovo si rivolge all’Europa: “Lanciamo un appello da questo luogo ferito alle società europee: fermate questa malvagità. Vi chiediamo una preghiera per questi bambini e per le loro famiglie. Le vittime di questo attacco sono bambini e bambini malati. Queste vittime mostrano tutto il nostro dolore e sono un monito per il popolo europeo perché si attivi a fermare Putin. Aiutateci a proteggere i nostri bambini”.
agenziasir/red
L'arcivescovo di Marsiglia è stato eletto ieri, 2 aprile, nel corso dell'Assemblea plenaria di primavera dei vescovi che si sta svolgendo a Lourdes. Il porporato succederà dal 1° luglio al vescovo Éric de Moulins-Beaufort, in carica da sei anni
La seconda Assemblea sinodale delle Chiese in Italia si è conclusa a Roma: il documento finale, rielaborato con gli emendamenti proposti, sarà votato il 25 ottobre durante il Giubileo delle équipe sinodali. Seguirà la fase di ricezione del Cammino sinodale.
Il locale vescovo ha preso il provvedimento in due tappe: prima l'oscuramento notturno delle opere dell'ex gesuita accusato di abusi e ora la copertura.