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Papa Leone al Regina Coeli: "Ladro chi fa la guerra perchè ruba la pace"

Bisogna scegliere se fidarsi di Dio, che "non viene a rubarci nulla", o dei "ladri", ovvero "coloro che, nonostante le apparenze, soffocano la nostra libertà o non ci rispettano nella nostra dignità" e soprattutto "quei ladri che, saccheggiando le risorse della terra, combattendo guerre sanguinose o alimentando il male in qualsiasi forma, non fanno altro che rubare a tutti noi la possibilità di un futuro di pace e di serenità".

Lo ha detto il Papa al Regina Coeli aggiungendo che ci tolgono qualcosa anche "convinzioni e pregiudizi" o "stili di vita superficiali o improntati al consumismo, che ci svuotano interiormente".

L’anniversario dell’incidente di Chernobyl

Nel 40esimo anniversario del tragico incidente di Chernobyl che ha segnato la coscienza dell'umanità, il Pontefice al termine della preghiera mariana ricorda le vittime del peggior disastro della storia e richiama la Comunità internazionale sui rischi del nucleare. “A tutti i livelli - afferma - prevalgano discernimento e responsabilità”.

L'omelia per le ordinazioni

Il Papa, poco prima nell'omelia della messa a San Pietro nel corso della quale ha ordinato nuovi sacerdoti della diocesi di Roma, ha chiesto di non chiudere la porta della Chiesa e della salvezza agli altri: "Non nascondete mai questa porta santa, non bloccatela, non siate di impedimento a chi vuole entrare". "Oggi più che mai, specialmente dove i numeri sembrano delineare un distacco fra le persone e la Chiesa, tenete la porta aperta!", "voi siete un canale, non un filtro". "Sentitevi parte di questa umanità sofferente, che attende la vita in abbondanza", ha sottolineato Papa Leone XIV.

"Gesù non viene come un ladro a rubare la nostra vita e la nostra libertà - ha detto il Papa al Regina Coeli, che in questo periodo liturgico sostituisce l'Angelus -, ma a condurci nei giusti sentieri. Non viene a sequestrare o ingannare la nostra coscienza, ma a illuminarla con la luce della sua sapienza. Non viene come a inquinare le nostre gioie terrene, ma le apre a una felicità più piena e duratura. Chi si affida a Lui non ha nulla da temere: Egli non mortifica la nostra vita, ma viene per donarcela in abbondanza".

fonte: ansa/red

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