La gioia è il primo frutto dell’annuncio evangelico. Ma che cosa significa questa affermazione? Ed è sempre, ancora così? In molte chiese cristiane - in particolare nel nostro Occidente - non sempre la gioia è ciò che si riesce a comunicare. Riti, parole, a volte rischiano di sclerotizzarsi nell’abitudine. Insieme a don Italo Molinaro, parroco della Basilica del Sacro Cuore a Lugano, ci chiediamo dove sia finita la gioia nel “nostro” cristianesimo. «Andare più lentamente ma più a fondo» dice don Italo, «ricominciare a vivere il ‘noi’ delle comunità: in questo modo potremo andare più lontano, ricordando che nell’evangelo la gioia è sempre collegata a un riscatto, una liberazione, un cambiamento».