In Arabia, tra allarmi antimissile e messe all’alba gremite di migranti, un vescovo italiano racconta come si vive e si crede senza mai odiare chi prega un altro Dio. Intervista al frate cappuccino, mons. Paolo Martinelli, vicario apostolico dell’Arabia meridionale, che ci racconta la vita di una Chiesa di migranti sospesa tra la paura degli allarmi e la gioia della fede condivisa. Un microcosmo che continua a scommettere sul dialogo come unica via possibile.