“Don Roberto ha trovato nella Eucaristia quotidiana la sua forza vivificante. Ha sperimentato in Gesù la sorgente della sua gioia e ha saputo fare di Lui il centro della sua vita, dei suoi affetti, dei suoi desideri e delle sue scelte. Egli è diventato così un vero, convincente modello di vita cristiana per ciascuno di noi”. Lo ha detto il vescovo di Como, card. Oscar Cantoni, nell’omelia pronunciata questo pomeriggio nella Messa celebrata dopo l’avvio della fase diocesana del processo di beatificazione di don Roberto Malgesini. Aggiungendo: “E non è un caso che oggi, con tutta la Chiesa, celebriamo la festa del Corpus Domini”.
A questo proposito, il cardinale ha rivelato nell’omelia “un particolare ancora poco noto della vita quotidiana di don Roberto”. “Nella sua modesta abitazione a San Rocco, in una saletta, attraverso una finestrella, egli poteva puntare lo sguardo nella chiesa sottostante e direttamente vedere il tabernacolo”.
“Così don Roberto ha imparato a godere della presenza e dell’azione di Gesù eucaristico, che gli ha trasmesso, con una gioia rinnovata, i suoi tratti umani e divini più caratteristici, ossia la delicatezza, la dolcezza e la misericordia”.
“Così ha vissuto don Roberto – ha proseguito Cantoni – e in questo modo è stato riconosciuto dai suoi poveri non come un semplice operatore sociale, ma un vero amico di Gesù, così che la sua azione tra gli ultimi è stata una bella, silenziosa, ma incisiva evangelizzazione. Ha parlato di Gesù da amico con l’autorevolezza che solo l’esperienza può conferire. Diventiamo anche noi grandi amici di Gesù celebrato e adorato nella Eucaristia, diventeremo miti e umili, pieni di dolcezza e di misericordia, operai efficaci e fecondi nella vigna del Signore”.
fonte: sir
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