Arriva un bel calendario d’Avvento catechetico e didattico rivolto ai bambini e realizzato da due giovani preti ticinesi, don Carlo Vassalli, vicario a Gordola e assistente di Pastorale giovanile e don Davide Droghini, parroco a Davesco-Soragno e Cadro con altri collaboratori. Un progetto realizzato non da soli ma in modo sinodale con il coinvolgimento di una diocesi italiana. «Molto spesso cerchiamo “ispirazione” da materiale presente in rete per proporre ai nostri bambini e ai nostri ragazzi qualche cosa di bello nei tempi forti. In Ticino, diverse persone consultano (e usano) i materiali delle diocesi di Alba, Cuneo-Fossano, Mondovì e Saluzzo, per la loro freschezza e contenuto. Abbiamo chiesto allora di essere sinodali, di creare rete tra realtà apparentemente lontane, ma piene di quella «Speranza» a cui invita papa Francesco per il prossimo anno giubilare. Ed è nata questa collaborazione!», scrivono don Droghini e don Vassalli nell’introduzione a questo agile strumento che ieri è stato presentato nella newsletter dell’Ufficio di Istruzione religiosa e scolastica della diocesi di Lugano a tutti i catechisti. «La proposta è per bambini e ragazzi ma vuole rendere partecipi in modo interattivo anche i genitori. Dietro le finestre della pubblicazione, grazie ai codici QR, si accede a filmati e preghiere. L’uso del telefonino serve per coinvolgere genitori e adulti che accompagnano i piccoli. La proposta fa parte di un progetto che si può attuare in parrocchia», ci spiega don Vassalli. Il termine per riservare il materiale è il 20 novembre (NUOVA DATA) mediante il sito pastoralegiovanile.ch. «Prossimamente - dice don Carlo - presenteremo altre proposte per accompagnare verso il Natale e l’Anno giubilare». (red)
Il porporato austriaco - insigne teologo e collaboratore dei recenti pontefici - rivisita la santità di Giovanni Paolo II a 20 anni dalla morte e ci offre una testimonianza diretta dell'amicizia e stima che legava il papa polacco e lo scomparso vescovo di Lugano.
L'operazione editoriale è firmata da don Arturo Cattaneo e mons. Graziano Borgonovo, con una nuova Prefazione di Rino Fisichella.
Dopo la scomparsa del fondatore, Silvia Scalisi racconta i progetti della Fondazione.