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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (2 gennaio 2026)
  • Cantori della Stella provenienti da diversi Paesi consegnano a Papa Leone XIV
un’immagine dell’azione dei Cantori della Stella davanti alla Basilica di San Pietro a Roma.

    I Cantori della Stella a Roma per la Messa di Capodanno

    Il nuovo anno è iniziato nel cuore della Chiesa universale con canti, preghiere e incontri significativi. Papa Leone XIV ha celebrato la Messa di Capodanno nella Basilica di San Pietro, con la presenza dei Cantori della Stella svizzeri. Alla celebrazione erano presenti la delegazione dei Cantori di Arbon (TG) insieme ad una famiglia di Berna, che ha partecipato in modo speciale alla processione offertoriale. Già il giorno precedente, l’udienza con il Papa aveva rappresentato un momento importante e molto sentito per tutte le delegazioni dei Cantori della Stella provenienti da diversi Paesi. Qui si seguito la cronaca di questi momenti redatta da Missio Svizzera.

    Anna (13 anni), Giulia (12 anni), Larissa (8 anni) e Fabian (11 anni), dalla parrocchia di San Martino ad Arbon, hanno partecipato alla Messa di Capodanno celebrata da Papa Leone XIV nella Basilica di San Pietro. Alla celebrazione eucaristica hanno preso parte anche altri 19 Cantori della Stella provenienti da Germania, Austria, Sudtirolo, Slovacchia e Ungheria. Tre Cantori della Stella, in rappresentanza dei diversi Paesi presenti, hanno potuto partecipare alla processione offertoriale con i loro abiti festivi, guidati da Leticia Schäfer, collaboratrice di Missio Svizzera. “Partecipare alla processione dei doni nella prima Messa dell’anno con Papa Leone è stato un momento indimenticabile. Il Papa si è mostrato estremamente cordiale e affettuoso e con le sue parole ha toccato profondamente i nostri cuori. Portare le offerte all’altare è stato vissuto come un invito di Dio a offrirgli il nostro lavoro, affinché Egli lo renda fecondo e santo”, racconta Leticia Schäfer. Anche i due figli della famiglia Schäfer, di sei e quattro anni, sono rimasti particolarmente affascinati, soprattutto dalle Guardie Svizzere presenti nella Basilica di San Pietro e hanno espresso il desiderio di essere anche loro guardie al servizio del Papa quando saranno grandi.

    L’udienza con il Papa, un momento di grande intensità

    Già il giorno precedente, i Cantori della Stella di Arbon e le altre delegazioni hanno potuto partecipare all’udienza con Papa Leone XIV. In un clima caloroso e gioioso, il Papa ha dedicato tempo ai bambini, li ha ascoltati con attenzione, li ha benedetti e ringraziati per il loro impegno a favore dei bambini più svantaggiati nel mondo. Un momento particolarmente significativo è stato l’intervento di Anna (13 anni), Cantore della Stella di Arbon, poichè ha potuto spiegare al Papa la tradizione dei Cantori della Stella e consegnargli in dono un quadro con la scritta “Christus mansionem benedicat”. “Ero molto nervosa”, racconta Anna, “ma il Papa mi ha guardata con tanta gentilezza e tenerezza. È stato incredibile poter parlare con lui dei Cantori della Stella. Non dimenticherò mai questo momento”. Papa Leone XIV si è mostrato visibilmente commosso, ha ringraziato calorosamente i bambini e li ha incoraggiati a continuare ad essere portatori di speranza.

    Incontri che lasciano il segno

    Oltre all’udienza e alla Messa di Capodanno, il soggiorno a Roma ha incluso altre tappe significative. La delegazione di Arbon è stata accolta presso l’Ambasciata di Svizzera della Santa Sede e ha visitato le Pontificie Opere Missionarie, dove è stata messa in luce la dimensione universale dell’impegno dei Cantori della Stella. Particolarmente emozionante è stato anche l’incontro con il cardinale Kurt Koch. Il cardinale svizzero ha ringraziato i bambini e i giovani per il loro impegno e ha sottolineato la forza speciale della tradizione dei Cantori della Stella: il fatto che siano i bambini a benedire gli adulti è un grande segno di fede vissuta. “Benedire significa dire il bene, ed è proprio questo che fate”, ha detto il cardinale, incoraggiando i Cantori. Un altro momento speciale è stata la visita alla Guardia Svizzera Pontificia: la visita guidata, il pasto condiviso e i calorosi ringraziamenti per la benedizione annuale dei Cantori della Stella hanno reso questo incontro indimenticabile.

    Cantori della Stella: speranza oltre i confini

    Kristina Kleiser, responsabile della campagna di Young Missio, sottolinea il significato del viaggio a Roma: “Il viaggio dei Cantori della Stella lancia un forte segnale di pace e solidarietà. Attorno alla solennità di Maria Madre di Dio, il 1° gennaio, portano il loro messaggio di speranza nel cuore della Chiesa universale. I Cantori della Stella rappresentano una tradizione viva, in cui i bambini si assumono responsabilità, benedicono e si impegnano per i bambini di tutto il mondo, oltre i confini e nel segno della pace”.

    Azione dei Cantori della Stella 2026: ora in cammino in tutta la Svizzera

    Proprio in questi giorni oltre 10 000 Cantori della Stella sono in cammino in tutta la Svizzera. Portano la benedizione “C+M+B” nelle case e raccolgono donazioni a favore dei bambini più svantaggiati nel mondo. L’Azione dei Cantori della Stella 2026 è dedicata al tema “La scuola al posto della fabbrica” e richiama l’attenzione sullo sfruttamento del lavoro minorile. Con le donazioni raccolte, Missio Svizzera sostiene vari progetti che permettono ai bambini di accedere all’istruzione, rafforzano i loro diritti e aprono nuove prospettive per il futuro, in particolare in Bangladesh.

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