Al Regina Caeli di domenica 4 maggio, il Papa rinnova il suo appello per il Medio Oriente: “Si rafforzi il dialogo e porti frutti buoni”. Poi l'appello: "No alla guerra, sì al dialogo!". Parole sufficienti a indicare anche in questa domenical’unica strada possibile per il Medio Oriente devastato dalle violenze: il dialogo. Quello tra Israele e Palestina che Francesco, affacciato dalla finestra del Palazzo apostolico, auspica possa rafforzarsi.
Il Papa chiede poi di pregare per l’Ucraina che “soffre tanto” e invia i suoi auguri affettuosi alle Chiese ortodosse e orientali che, seguendo il calendario giuliano, celebrano oggi la Pasqua: “Il Signore conforti tutte le comunità nella prova”. Vicinanza alle popolazioni del Rio Grande do Sul, in Brasile, colpite da devastanti inondazioni.
Ne 1700esimo anniversario dedicato all’assise passata alla storia per il Credo che proclama la fede nella salvezza in Gesù Cristo e nel Dio Uno, Padre, Figlio e Spirito Santo pubblicato un documento che offre spunti nel segno della promozione dell’unità dei cristiani e della sinodalità.
Nella terza catechesi su “La vita di Gesù. Gli incontri", Francesco riflette sulla personalità di Zaccheo. Cristo lo incontra a Gerico, "città situata sotto il livello del mare" dove Gesù vuole andare a cercare chi si sente perduto.
Nell’omelia della Messa nel ventesimo anniversario della morte del santo Pontefice polacco, nella Basilica di san Pietro, il cardinale segretario di Stato ha ricordato “il suo amore appassionato per Cristo” e il suo “instancabile servizio della pace”.