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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (13 gennaio 2026)
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  • Bombardamento in Ucraina

    Ucraina, appello unanime delle Chiese: "Basta spargimento di sangue!"

    È forte lo sdegno di tutti, a partire dal  Consiglio panucraino delle Chiese e delle organizzazioni religiose, per il raid russo delle scorse ore a Sumy, che ha causato decine di vittime, tra cui molti bambini. Il Consiglio panucraino in una Dichiarazione, scrive: “Attraverso queste azioni constatiamo che per uno Stato che si autodefinisce ‘Santa Rus’, in realtà non vi è nulla di sacro. È assente il più elementare rispetto per il valore della vita umana, per non parlare del rispetto verso la celebrazione delle festività del cristianesimo e dell’ebraismo”. “Noi, capi delle Chiese e delle organizzazioni religiose ucraine – prosegue la nota -, condanniamo fermamente gli atti terroristici perpetrati dalla Federazione Russa contro le città e i villaggi dell’Ucraina”.

    “Rivolgiamo un appello alle principali potenze mondiali affinché adottino tutte le misure necessarie per fermare l’aggressione militare russa contro l’Ucraina e per rafforzare la capacità dell’Ucraina di difendersi e di proteggere vite umane”.

    Anche il Consiglio mondiale delle Chiese, con sede a Ginevra, lancia un appello e si rivolge direttamente “ai responsabili di tali riprovevoli attacchi affinché cessino di spargere sangue innocente nel perseguimento delle loro ambizioni territoriali e politiche. Facciamo appello alla comunità internazionale affinché protegga le vittime da tali aggressioni e chiami i responsabili a risponderne con tutti i mezzi disponibili”. In una nota il Rev. Jerry Pillay, segretario generale del Wcc, ricorda che solo una settimana fa, il 4 aprile scorso, un missile balistico russo ha colpito un parco giochi a Kryvyi Rih, nell’Ucraina centrale, uccidendo 19 civili, tra cui nove bambini. Ma l’attacco missilistico balistico russo avvenuto ieri a Sumy è stato “ancora più letale”.

    “Anche in questa Settimana Santa, la brutalità e la malvagità umana non si placano, ma continuano a mietere vittime innocenti”.

    “Nel nome del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo – assicura Pillay, a nome di tutte le Chiese membro del Wcc -, preghiamo per la pace in questa Settimana Santa, per la fine di questa violenza e per una conversione delle menti concentrate sulla guerra in cuori che cercano la pace e la giustizia su cui si fonda la vera pace”.

    Fonte: Agensir

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