Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Lun 6 apr | Santo del giorno | Parola rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • Multimedia

    Chiese in diretta 26/05/2025

    Riformati ticinesi, 50 anni di rapporto Stato-chiesa - La casa della Laudato sì - Chiese in diretta del 25.5.2025

    Riformati ticinesi, 50 anni di rapporto Stato-chiesa, di Gaëlle Courtens I riformati del Canton Ticino, presenti stabilmente sin dall’800, furono riconosciuti grazie ad una votazione popolare tenutasi nel 1975: quell’anno la Chiesa evangelica riformata del Ticino (CERT) fece il suo ingresso nella Costituzione cantonale come ente di diritto pubblico, alla stessa stregua della Chiesa cattolico romana. Con una celebrazione tenutasi a Lugano il 17 maggio si è fatto il punto sull’importanza dei rapporti tra Stato e chiesa, evidenziando qualche margine di miglioramento nell’applicazione della normativa. Ne parliamo con il pastore Stefano D’Archino, presidente del Consiglio sinodale; la pastora Rita Famos, presidente della Chiesa evangelica riformata in Svizzera; e l’on. Norman Gobbi, presidente del governo ticinese e direttore del Dipartimento delle istituzioni. La casa della Laudato sì, di Gioele Anni Dieci anni fa, il 24 maggio 2015, Papa Francesco pubblicava l’enciclica “Laudato Si’” sulla cura della casa comune. Uno dei testi più importanti del suo pontificato, che poneva la questione ecologica tra le sfide più importanti anche per la Chiesa cattolica. Oggi le indicazioni dell’enciclica sono concretizzate in particolare in un luogo: i giardini delle ville pontificie a Castel Gandolfo, rinominati “Borgo Laudato Si’”. Una porzione importante di quella che era la residenza estiva dei Papi accoglie percorsi educativi e spazi di produzione agricola sostenibile. Insieme a Donatella Parisi, responsabile comunicazione del progetto, vi portiamo alla scoperta di “Borgo Laudato Si’”.

    Chiese in diretta 19/05/2025

    Cristiani insieme per la “Festa del Creato” - Grembiuli e mestoli per scoprire la Bibbia - Leone XIV, il prescelto - Chiese in diretta del 18.5.2025

    Cristiani insieme per la “Festa del Creato”, di Luisa Nitti “Festa del Creato”: un progetto teso ad introdurre una nuova festività nel calendario liturgico di tutte le tradizioni cristiane. La scelta cadrebbe sul 1. settembre, già oggi il giorno dell’anno che segna l’inizio del “Tempo del creato”. Tra i promotori dell’iniziativa, il Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) e la rete internazionale “Laudato si’”. Obiettivo è l’istituzione di una festività annuale in cui tutte le chiese del mondo possano celebrare ecumenicamente la creazione. Sulle sfide e le potenzialità poste da questo progetto, interviene il teologo cattolico Simone Morandini, vicepreside dell’Istituto di Studi ecumenici San Bernardino di Venezia e direttore della rivista “Credere oggi”. Grembiuli e mestoli per scoprire la Bibbia, di Chiara Gerosa Una volta al mese all’Oratorio di Balerna i bambini possono scoprire, cucinare e gustare i piatti della Bibbia durante un laboratorio che unisce il brano biblico alla creazione di vere e proprie leccornie. Siamo andati anche noi a seguire da vicino uno di questi momenti speciali, impastando e frullando insieme ai bambini, per respirare l’entusiasmo, la curiosità e la gioia che si creano attorno ai tavoli. Tra risate, profumi e mani infarinate, abbiamo anche cercato di capire meglio come è nata questa originale iniziativa, che porta un nome curioso e ricco di significato: Man Hu. Leone XIV, il prescelto, di Emiliano Guanella Andiamo alle origini per comprendere il percorso futuro: vi portiamo a Chiclayo, in Perù. È qui che Robert Francis Prevost ha vissuto un capitolo decisivo della sua vita. In queste strade, tra la gente di Chiclayo, è stato missionario e poi vescovo, lasciando un segno profondo nel cuore della comunità locale. Scopriremo i luoghi dove ha lavorato e vissuto e ascolteremo voci che ci aiuteranno a ricostruire il tessuto vivo di relazioni e testimonianze che hanno accompagnato il suo cammino. Seguendo le sue orme a Chiclayo, cittadina di 600’000 abitanti, potremo forse intuire meglio lo spirito con cui continua oggi a servire la Chiesa universale.