Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (16 febbraio 2026)
Advertisement
  • Leone XIV all'Angelus domenicale

    Il Papa: i cristiani perseguitati, testimoni di verità, giustizia e speranza

    È l'incoraggiamento della catechesi di Leone XIV all'Angelus domenicale in cui, commentando il capitolo 21 del Vangelo di Luca e ricalcando quanto già ampiamente espresso nell'omelia della Messa, guarda a come reagisce Gesù di fronte alla profezia della distruzione del tempio e di guerre, terremoti e persecuzioni. Prima di recarsi in Aula Paolo VI per condividere il pranzo con 1300 poveri assistiti da associazioni di volontariato e caritas diocesane, Leone guarda alle ferite del mondo degli 'scartati'.

    LEGGI LA CATECHESI INTEGRALE DI PAPA LEONE XIV

    Più l'ora è buia, più la fede brilla

    Un appello molto "attuale" quello di Cristo, osserva il Papa, considerando le "notizie di conflitti, calamità e persecuzioni che tormentano milioni di uomini e donne" ogni giorno. 

    Sia davanti a queste afflizioni, sia davanti all’indifferenza che le vuole ignorare, le parole di Gesù annunciano però che l’aggressione del male non può distruggere la speranza di chi confida in Lui. Più l’ora è buia come la notte, più la fede brilla come il sole.

    Armi e manipolazione ideologica, strumenti di persecuzione

    La testimonianza si misura proprio nell'ora della prova. E di prove sono pieni i racconti biblici.  

    La persecuzione dei cristiani, infatti, non accade solo con le armi e i maltrattamenti, ma anche con le parole, cioè attraverso la menzogna e la manipolazione ideologica. Soprattutto quando siamo oppressi da questi mali, fisici e morali, siamo chiamati a dare testimonianza alla verità che salva il mondo, alla giustizia che riscatta i popoli dall’oppressione, alla speranza che indica per tutti la via della pace.

    Trasfigurare la violenza in segno di redenzione

    Resistere alle offese, alle violenze, ai tradimenti. La vita di Gesù, fino alla Croce, è costantemente segnata da questa postura. Leone ricorda che "i disastri e i dolori della storia hanno un termine, mentre è destinata a durare per sempre la gioia di coloro che riconoscono in Lui il Salvatore". E guarda ai testimoni per eccellenza, i martiri:

    Lungo tutta la storia della Chiesa, sono soprattutto i martiri a ricordarci che la grazia di Dio è capace di trasfigurare perfino la violenza in segno di redenzione. Perciò, unendoci ai nostri fratelli e sorelle che soffrono per il nome di Gesù, cerchiamo con fiducia l’intercessione di Maria, aiuto dei cristiani. In ogni prova e difficoltà, la Vergine Santa ci consoli e ci sostenga.

    fonte: vaticannews

    News correlate

    Leone XIV: non basta non uccidere, bisogna amare e rispettare la dignità umana

    All’Angelus in Piazza San Pietro, il Papa parla di quella “giustizia superiore” che non si limita ad osservare i comandamenti per sentirsi a posto davanti a Dio, ma apre all’amore e ci impegna in esso.

    Leone XIV: è la comunione con Gesù che ci fa luce di pace per il mondo

    Prima della recita della preghiera mariana dell’Angelus, in questa quinta domenica del Tempo ordinario, il Papa sottolinea che anche quando le ferite della vita affievoliscono in noi la gioia dell’incontro con il Signore, Lui non ci getterà mai via.

    Leone XIV: nel buio e nei conflitti della vita, il Battesimo è luce e riconciliazione

    All'inizio del Tempo Ordinario, il Papa all'Angelus, con una piazza San Pietro gremita di 25 mila fedeli, si sofferma sul "sorprendente progetto d’amore per l’intera umanità".

    Il Papa all'Angelus: “Nella luce del Natale del Signore, continuiamo a pregare per la pace”

    All'Angelus dell'ultima domenica dell'anno, il Pontefice sottolinea che "il mondo, purtroppo, ha sempre i suoi Erode", con le conseguenze di solitudine, disperazione, divisioni e conflitti. E lancia un appello: “Nella luce del Natale del Signore, continuiamo a pregare per la pace”.

    Leone XIV: Cristo dà voce agli oppressi e vince l'ideologia che rende sordi alla verità

    All’Angelus il Papa commenta il Vangelo di Matteo e ribadisce che Gesù continua a parlarci attraverso i poveri, gli ultimi e i malati. Come Giovanni Battista, in carcere, a causa della sua predicazione, esorta a non perdere la speranza e a restare "una voce libera in cerca di verità e giustizia"

    Il Papa all'Angelus: la storia non è già scritta dai potenti del mondo

    Dalla finestra del Palazzo Apostolico vaticano, nella catechesi dell’Angelus Leone XIV ricorda che Dio viene a regnare non per dominare l'uomo ma per liberarlo. E invita, in Avvento, a essere ciascuno “una piccola luce, se accoglie Gesù, germoglio di un mondo nuovo”.

    News più lette