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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (28 gennaio 2026)
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  • L'Istituto Elvetico di Lugano. Foto di archivio

    Istituto Elvetico di Lugano: Cantieri dello spirito

    La vita di un adolescente assomiglia quotidianamente ad un cantiere aperto. Questa è l’impressione che si ha guardando i giovani di questa età. Non fanno eccezione quelli che ogni giorno percorrono il portico, i cortili e le aule dell’Istituto Elvetico - scuola cattolica di Lugano - perché non è tempo, quello dell’adolescenza (e non è luogo, quello della scuola) per vedere costruzioni finite, ma è certo il tempo (e il luogo) per “pietre angolari”, quelle che alla lunga tengono in piedi l'esistenza e contribuiscono a difendersi dalle intemperie della vita.

    La pandemia - in mezzo ai tanti disagi e drammi - ci ha fatto riflettere sul senso della vita. A maggior ragione sono stati preziosi quest'anno il tempo e le energie dedicati ai "Cantieri dello spirito" dai docenti e allievi dell'Istituto Elvetico. Iniziativa, indirizzata alle classi liceali, organizzata già da diversi anni per cercare insieme un senso e una direzione per il nostro cammino quotidiano di uomini.

    Edizione 2022 dei Cantieri dello Spirito

    Ad accompagnare le prime liceo nel cammino dell’autostima sono stati chiamati tre educatori teatrali di "Anima Giovane" di Torino che, nelle giornate di lunedì 4 e martedì 5 aprile, attraverso un laboratorio teatrale, hanno aiutato gli alunni a mettere in scena la dinamica di quel necessario e impegnativo passaggio dall’io al tu… al noi.

    Lunedì 11 aprile, per le seconde liceo, in continuità con il progetto formativo sull’affettività, sono intervenuti quattro educatori del consultorio “La Casa” di Varese con un dibattito intitolato "Relazioni affettive tra social e realtà” cercando di affrontare con i ragazzi le domande comuni ed inevitabili di un adolescente immerso nel mondo digitale.

    Venerdì 9 aprile, per le terze e quarte liceo, l'isituto di Lugano ha proposto un incontro con 6 testimonianze, molto diverse tra loro, per dare voce al desiderio di bene che ci abita: unico modo per vincere il vero nemico della nostra felicità: la paura.

    Queste le persone che hanno raccontato la loro esperienza professionale e di vita agli allievi più grandi dell'Istituto Elvetico:

    Filippo Rossi

    Ex allievo dell’Istituto Elvetico, giornalista freelance dal 2015, principalmente in zone di conflitto, ha parlato di “Estrema Realtà: tra giornalismo di guerra e corse estreme”

    Immacolata Rezzonico

    Primo avvocato in Svizzera alla Corte dei diritti dell’infanzia di Ginevra, in tema di immigrazione e globalizzazione, ha parlato di integrazione con un intervento dal titolo “Frontiere, muri e barricate: c’è una possibile alternativa?”.

    Federico Morlacchi

    Nuotatore paralimpico vincitore di medaglie olimpiche a Londra, Federico Morlacchi è stato scelto per rappresentare l’Italia - insieme alla schermitrice veneta Bebe Bio - sfilando come portabandiera alla cerimonia di apertura delle paraolimpiadi di Tokio. Ha parlato del suo ultimo libro “Nato per l’acqua: romanzo autobiografico di un grande del nuoto paralimpico italiano”

    Erman Jakupi

    Nato a Mostar, scappato dalla guerra, laureato in filosofia, poeta, polistrumentista e cantautore. Attraverso la sua dialettica, le sue canzoni e le sue poesia, ha raccontato ai ragazzi la sua vita, da professore di filosofia, a soldato, a cuoco, e soprattutto di come la guerra abbia cambiato e segnato la sua strada. L'incontro aveva come titolo: “Il mio fiume: per chi, così giovane, devo morire?

    Rosa Giuffrè

    Consulente per la comunicazione digitale, formatrice e blogger. Ha scritto il libro “Social Education: vivere senza rischi Internet e i Social Network”. Adesso sta collaborando con don Giovanni Fasoli, che insegna psicologia dell’adolescenza, pedagogia della realtà virtuale e Cyber-psicologia e new-media communication presso l’Istituto Universitario Salesiano di Venezia (IUSVE), a un progetto di Social Education ( socialeducation.it ).

    L'incontro dal titolo: “Influencer, Opinion leader e divulgatori: chi influenza -davvero- la mia vita?” è partito dal presupposto che "se qualcosa è gratis, allora il prodotto sei tu", quindi è necessario chiedersi: come funziona le strategie di influencer marketing? Quanto influenzano le nostre scelte? Per poi rispondere alla domanda centrale: quanto si può essere un influencer di se stessi e di chi ci sta accanto?

    don Andrea Torresin

    Salesiano incaricato della animazione vocazionale dell’Ispettoria dei Salesiani di Lombardia, Svizzera, Emilia Romagna e San Marino, ha condiviso il suo cammino di studioso e di educatore con un intervento intitolato: “I care… we care. Quali sono i principi del buon governo?”. 

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