Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (1 febbraio 2026)
Advertisement
  • La SRF sopprime tre programmi radiofonici religiosi di lingua tedesca

    Dall'estate del 2021, la radio-TV della Svizzera-tedesca (SRF) non diffonderà più tre programmi radiofonici religiosi. La decisione avviene a causa dei significativi tagli economici che la SSR si trova costretta a fare.

    La SRF abbandonerà dunque i programmi «Zwischenhalt», «Blickpunkt Religion» e «Morgengeschichte». Le prime due sono trasmissioni settimanali che trattano questioni relative a religione, etica, fede e teologia. "Morgengeschichte" riporta quotidianamente un breve racconto letterario, rivolto a un vasto pubblico.

    Questi tagli segnano la fine di una tradizione risalente al 1925, in cui gli ascoltatori di lingua tedesca potevano sentire i suoni delle campane da varie chiese in tutto il paese ogni domenica mattina come parte del programma "Zwischenhalt".

    Le trasmissioni televisive religiose e la diffusione di culti non sarebbero interessate dalle restrizioni.

    Mariano Tschuor, presidente della commissione per la comunicazione e le pubbliche relazioni della Conferenza dei vescovi svizzera (CVS) ed ex membro del comitato esecutivo nazionale della SSR si è dichiarato sorpreso per la decisione presa dalla più grande emittente del paese. «Le misure economiche colpiscono sempre le persone sbagliate», ha affermato lamentandosi del fatto che l'offerta religiosa sia stata colpita così duramente, quando essa all'interno della programmazione della SRF rappresenta un «prodotto di nicchia su piccola scala».

    Diminuzione delle entrate pubblicitarie

    «È una decisione unilaterale», ha commentato Odilo Noti, presidente del Centro cattolico dei media a Zurigo (Katholisches Medienzentrum/KMZ). In questo tempo di confusione e di grande incertezza – ha affermato Odilo Noti in riferimeento alla crisi sanitaria - questa decisione è estremamente discutibile. Secondo Noti, «questo incoraggia l'irrazionalismo religioso e ostacola un approccio ponderato a questi fenomeni».

    Le tre trasmissione radiofoniche avevano un buon seguito. La direttrice della SRF, Nathalie Wappler, si è rammaricata di questa misura, spiegando che oltre ai 50 milioni di franchi di risparmio già annunciati per il 2024, ci sarebbero ancora 16 milioni da risparmiare entro il 2022. Si ritiene che il calo delle entrate pubblicitarie derivante dalla crisi del coronavirus sia in parte alla base di queste misure.

    cath.ch/red

    News correlate

    Santa Sede: a Ginevra la Celebrazione interreligiosa per la Pace. L'appello di mons. Pizzaballa

    La missione permanente presso le Nazioni Unite a Ginevra ha organizzato, il 28 gennaio, la 17.ma Celebrazione Interreligiosa Annuale per la Pace. Presente il card. Pizzaballa, che ha ammonito: rinunciare alla pace significa "accettare la guerra come linguaggio normale".

    300 esperti a Berna con Caritas Svizzera per i suoi 125 anni. Pubblicato l'Almanacco sociale 2026

    Presente anche la Consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider. Nel suo intervento ha evidenziato come la prevenzione alla povertà richieda un impegno collettivo. Pubblicato anche l'Almanacco sociale 2026, che registra la situazione della povertà in Svizzera.

    Sanija Ameti condannata dal Tribunale distrettuale di Zurigo per violazione della libertà di credo

    Nel 2024, la donna, di origine bosniaca e musulmana agnostica, aveva sparato a un'immagine sacra raffigurante Gesù e Maria e pubblicato le foto della sua sessione di tiro su Instagram, suscitato un'ondata di indignazione.

    La Chiesa evangelica riformata svizzera respinge l'iniziativa contro la SSR

    La Chiesa Evangelica Riformata Svizzera boccia l’iniziativa "200 franchi bastano!". Secondo l'EERS, il taglio dimezzerebbe i fondi SSR, minando la coesione nazionale, l'informazione democratica e la presenza di contenuti religiosi e culturali, pilastri essenziali dell'identità del Paese.

    Il servizio Vox ethica della Conferenza episcopale svizzera si oppone all'indebolimento della SSR

    L'iniziativa "200 franchi bastano" minaccia i contenuti religiosi e il pluralismo dei media svizzeri. Secondo Vox Ethica, il taglio del canone comporterebbe la perdita di 3.000 posti di lavoro, penalizzando le minoranze linguistiche e la qualità dell'informazione necessaria alla democrazia diretta.

    La Missione Interna svizzera presenta un sito rinnovato e più interattivo

    Migliorata la facilità d’uso e la reperibilità delle informazioni per i richiedenti di progetti di ristrutturazione di chiese e di progetti pastorali in Svizzera. Nella sezione dei servizi è ora possibile comunicare cambiamenti di indirizzo. Questi e altri i cambiamenti del portale in tre lingue.

    News più lette