Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (13 febbraio 2026)
Advertisement
  • COMMENTO

    «L’appello per un nuovo cristianesimo» presente nel cuore delle nuove generazioni

    di Cristina Vonzun Lo studio dell’Istituto Toniolo su giovani e spiritualità in Italia, pubblicato nel volume «Cerco, dunque credo?» (Vita e Pensiero 2024) e presentato sabato 6 aprile su Catholica offre chiavi di lettura interessanti: i giovani cercano una fede e un Dio di relazione (a loro, alla natura, alla terra). Un aspetto che chiama in causa, non negativamente però, la cultura di questa generazione, quella digitale della vita onlife (che unisce virtuale e reale in una nuova realtà, quella onlife appunto), della fisica relazionale, della filosofia del nichilismo attivo, per fare tre esempi. Il teologo Enzo Biemmi, docente presso la Facoltà teologica del Triveneto, in uno degli articoli del ricco volume che offre tra l’altro una ventina di contributi di altrettanti autori che da prospettive diverse commentano i dati della ricerca, constata la comunanza di istanze tra i giovani praticanti e quelli che hanno lasciato la Chiesa: tutti chiedendo un «cristianesimo nuovo». Un primo elemento è che tutti questi giovani, praticanti o meno, abitano quello spazio che si chiama vita ed in questo hanno una cosa che gli adulti e le istituzioni rischiano di avere perso: la voglia di vivere. Dicono che la Chiesa è povera di spiritualità, e la cercano altrove, in una spiritualità detta «della terra». Cosa vuole dire? Un giovane la esplicita nel senso di una spiritualità olistica, di relazione al tutto, una spiritualità che coinvolga tutte le dimensioni della vita personale e ambientale, lamentando nella Chiesa una spiritualizzazione dell’esistenza, piuttosto che la sua umanizzazione. L’immagine è quella che i sociologi chiamano la «piramide di Maslow» che va dai bisogni primari (respirare, mangiare e dormire) a quelli di autorealizzazione (sicurezza, appartenenza, stima), fino al gradino più alto dei bisogni spirituali (realizzazione di sé). Interessante che i social network sono configurati proprio sulla stessa piramide di Maslow. Detto questo i giovani vogliono incontrare un Vangelo come qualcosa che si trova in tutto questo. Qui c’è forte anche l’idea di ambiente, come qualcosa che va oltre la dimensione ecologica ma è il tutto della vita. Questa spiritualità concreta la desiderano in un cristianesimo promessa di vita, di relazioni, di un futuro migliore, di libertà, di fedeltà alla terra. A questi giovani non basta quindi che venga annunciato Cristo, perché l’annuncio va fatto incontrare nelle relazioni e nella vita come la intendono loro, cioè relazione ad un tutto che inizia da loro e dai loro bisogni, passa dal telefonino e finisce nella natura. La sfida è prenderli sul serio. Un'interessante esperienza in tal senso è "fraternità" nata attorno a don Alberto Ravagnani, il prete social di Busto Arsizio. https://youtu.be/HOX8ouvZUEc?si=u2-E72O5URasEaxX di Cristina Vonzun

    News correlate

    Taizé 2026: un ponte di pace e speranza tra il Ticino, Baden e la Borgogna

    La spiritualità di Taizé raddoppia nel 2026: ad aprile il tradizionale pellegrinaggio dei giovani ticinesi verso la Borgogna, a Pentecoste l’evento nazionale a Baden. Un’occasione per riscoprire fede, pace e comunità in tempi di incertezza. Tutte le info e le modalità di iscrizione.

    COMMENTO

    Vivere la vita al tempo dello smartphone: alcuni consigli dall'esperienza agostiniana

    Suor Sandra Künzli dal monastero agostiniano di Poschiavo rilegge un recente sondaggio pubblicato da swissinfo.ch sul tempo dedicato all'uso del telefonino da parte delle nuove generazioni. Un invito ad alzare la testa dallo schermo per guardare gli altri e il mondo nella sua bellezza.

    I giovani, il loro futuro e la proposta della Chiesa. Nasce il "Gruppo Andrea"

    La proposta, del Seminario diocesano S. Carlo, è aperta a tutti. Il Gruppo vuole essere un luogo di ascolto e confronto per giovani che si interrogano sul proprio cammino interiore e sul rapporto con Dio. Dopo un primo colloquio, seguiranno dei week-end di condivisione all'interno del Seminario.

    "Educare, come il Vangelo, attiva la vita!". Pagazzi, vescovo e scrittore, ospite oggi all'Elvetico

    Archivista e Bibliotecario della Santa Sede e già Segretario per il Dicastero pontificio della Cultura e dell’Educazione, mons. Pagazzi è ospite oggi dell’Istituto Elvetico di Lugano per celebrare assieme a studenti e docenti la festa di S. Giovanni Bosco. S. Messa alle ore 9.

    Al Monastero delle Benedettine di Claro, i Primi Voti della ticinese suor Maria Anselma

    La celebrazione sarà presieduta oggi, domenica 18 gennaio, nella chiesa del Monastero da mons. Alain de Raemy, amministratore apostolico della Diocesi di Lugano. La testimonianza di Suor Maria Anselma sarà anche a "Strada Regina" nella puntata del 31 gennaio.

    La Diocesi di Lugano esprime il suo cordoglio per le vittime della tragedia di Crans Montana

    In un comunicato l'Amministratore apostolico Alain de Raemy condivide sentimenti di vicinanza e di preghiera per le persone colpite dall'immane sciagura nella località sciistica del Vallese.

    News più lette