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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (11 febbraio 2026)
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  • La copertina del libro di André Kolly.

    Un libro sulla vita di monsignor Jacques Haas

    di Gino Driussi

    Mons. Jacques Haas (1908-1973) è stato un vero e proprio pioniere delle trasmissioni cattoliche alla Radio e alla Televisione della Svizzera romanda (RTS). Fondatore, nel 1960, e direttore dell’allora Centro cattolico per la Radio e la Televisione a Losanna (CCRT) – l’opera più importante da lui realizzata – , Haas, di origine lussemburghese, è stato una figura di primissimo piano nel panorama mediatico non solo svizzero ma anche internazionale: presidente di UNDA (Associazione cattolica internazionale per la Radio e la Televisione) dal 1962 al 1968, rappresentante della Chiesa cattolica all’Expo 64 di Losanna (abbiamo ancora in memoria la magnifica cappella ecumenica), consultore al Concilio Vaticano II, membro della Commissione romanda per l’informazione al Sinodo 72 dei cattolici svizzeri, ha commentato tutti i maggiori eventi della storia della Chiesa cattolica di una parte del XX secolo. Di grande spessore anche le sue omelie, le sue meditazioni e i suoi commenti su avvenimenti di attualità, in particolare nella famosa «Minute oecuménique» radiofonica.

    A poco più di 50 anni dal suo decesso, il collega André Kolly (a sua volta direttore del CCRT dal 1988 al 2010) gli ha dedicato una biografia, intitolata «Mgr Jacques Haas. La passion de communiquer», recentemente uscita presso le Edizione Saint-Augustin a Saint-Maurice. Nel libro si ripercorrono le principali tappe della vita di questa grande personalità, collegate agli avvenimenti ecclesiali e non solo di quei tempi.

    Gli albori radiofonici

    Di particolare interesse la ricostruzione degli albori della presenza cattolica dapprima alla Radio, poi alla Televisione della Svizzera romanda. Le prime trasmissioni radiofoniche, inizialmente da Losanna poi anche da Ginevra, risalgono all’autunno 1922. Se già nel 1923 vennero diffusi settimanalmente dei culti protestanti, i cattolici dovettero attendere ancora qualche anno, precisamente fino al 1928, quando ebbero accesso all’emittente radiofonica con delle mini-prediche di 5-10 minuti. Bisogna dire che allora Roma proibiva la trasmissione di messe radiofoniche per paura che i fedeli non andassero più in chiesa, tanto che la prima messa mandata in onda dalla Radio romanda – a mezzanotte del Natale 1928 da Ginevra – lo fu quasi «clandestinamente», omettendo prudentemente di annunciarla come tale, ma come un programma musicale! In ogni caso, la prima apparizione di mons. Haas sulle onde radiofoniche romande risale al 29 novembre 1936 con una conversazione dedicata ai «fratelli disoccupati».

    La nascita della TV romanda

    Molto più diretto, invece, il coinvolgimento di Jacques Haas nell’avventura televisiva. La Televisione della Svizzera romanda nasce nel 1954. Don Haas e il pastore Robert Stahler sono incaricati di negoziare la presenza cristiana nell’emittente romanda e si stabilisce subito una fruttuosa collaborazione con la direzione. Dopo una messa trasmessa da Zurigo il 31 ottobre 1954, il primo culto evangelico viene irradiato dalla cattedrale di Ginevra il 12 dicembre dello stesso anno, mentre la prima messa su suolo romando sarà quella del 22 maggio 1955 da Romont. Ma la presenza cristiana alla RTS non si limita solo alle messe e ai culti: le Chiese cattolica romana, protestante e cattolica cristiana beneficeranno per molti anni di uno spazio meditativo di 5 minuti, il sabato sera al termine dei programmi, intitolato «C’est demain dimanche». Successivamente, diverse nuove trasmissioni – principalmente su iniziativa di mons. Haas – arricchiranno la presenza cristiana alla Televisione romanda fino ai nostri giorni.

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