di Cristina Vonzun/catt.ch
“Il Rinnovamento è un’esperienza di riscoperta della Pentecoste, così come viene narrata negli Atti degli Apostoli”. È così che Marco Ciamei, coordinatore del Rinnovamento nello Spirito in Ticino (RnS), ci introduce al movimento ecclesiale presente nella Svizzera italiana da 50 anni e che sabato 14 marzo 2026 celebra la sua festa, con la presenza del vescovo Alain. “Ogni anno, il 14 marzo, il Rinnovamento celebra la festa del “Ringraziamento”, anniversario del riconoscimento ufficiale avvenuto nel 2002 da parte della Conferenza Episcopale Italiana. Il RnS svizzero è strettamente legato al RnS italiano: cinquant'anni fa, infatti, un gruppo di persone dal Ticino partecipò a degli incontri di preghiera in Italia e da quell'esperienza il Rinnovamento prese vita anche nel nostro Cantone, per poi espandersi in tutta la Svizzera. Continua Ciamei: "oggi i gruppi del Rinnovamento in Ticino sono 12 con un totale di circa 120 aderenti. Si tratta di un movimento sorto dopo il Vaticano II da un’esigenza di riscoperta dell’esperienza originaria della Chiesa che nasceva a Pentecoste. A livello personale è il frutto di un incontro con Gesù attraverso lo Spirito Santo, che noi chiamiamo ‘effusione dello Spirito’ o ‘Battesimo’. Si tratta di un’esperienza forte, personale, in cui si sperimenta un radicale cambiamento di vita. I frutti sono molteplici: le vocazioni ritrovano vigore, si scopre una nuova fede, un nuovo amore per la Parola di Dio. Settimanalmente – prosegue il coordinatore - ci si ritrova nei gruppi per rivivere l’esperienza della Pentecoste dentro un clima di preghiera. Il nostro, infatti, è essenzialmente un cammino comunitario di preghiera in cui si riscopre la lode, l’adorazione è l'invocazione dello Spirito Santo con i suoi carismi: da qui il nome di movimento carismatico cattolico. Tutta la Chiesa è carismatica, ma noi sottolineiamo questo aspetto dello Spirito Santo, che magari sembrava ad un certo punto essersi un po’ perso o essere diventato solo appannaggio di pochi eletti. In accordo con il Concilio, noi lo riconosciamo valido per tutti: tutti possono vivere l’esperienza dei carismi: c'è chi profetizza, chi loda, chi ha il dono della guarigione”.
Si comincia dalla “conversione”
“La prima esperienza però è sempre quella della conversione, in cui si sperimenta l’amore di Dio: chi è ateo si converte; chi vive la fede solo come eredità di famiglia, aderisce in modo personale. C'è poi l’esercizio dei carismi: per noi lo Spirito Santo agisce concretamente e rinnova la Chiesa attraverso doni che elargisce ad ognuno. La profezia – ad esempio – significa dare voce a Dio, aprire la porta a quello che il Signore vuole fare nella tua vita. È profezia quando qualcuno, capace di interpretare i tempi, fonda un movimento, ma è anche profezia l'apertura "a caso" della Parola di Dio che è realmente la voce del Signore che parla. Profezia è anche mettersi in preghiera insieme per discernere nelle situazioni della vita, dentro un cammino seguito con vigilanza dai pastori della Chiesa”, illustra Ciamei. Le priorità dopo 50 anni in Ticino quali sono? “E’ un discorso in itinere. Chiediamo al Vescovo – presente all’incontro – cosa vede in noi e cosa ci chiede per la Chiesa locale. Al nostro interno siamo molto attenti a costruire vincoli comunitari, in una società molto individualistica. L’altro aspetto è l’evangelizzazione: non possiamo tacere l'esperienza vissuta dell'amore di Dio!".
Appuntamento per tutti, sabato 14 marzo, dalle 15 alle 20 presso la chiesa San Massimiliano Kolbe a Pregassona con il vescovo Alain. Ricco programma di testimonianze, canti, santa Messa e eventi per i bambini.