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In due testi gli stessi valori: Bibbia e Corano a confronto per "una convivenza interumana"

Di lettura di testi Sacri, di dialogo interreligioso e del Centro Giovani Kamenge, in Burundi, dove da molti anni si vivono la lettura della Bibbia e del Corano per costruire la pace si parlerà mercoledì 6 maggio, alle ore 18, presso la Biblioteca Salita dei Frati, a Lugano: il Prof. Renzo Petraglio sarà relatore e il Prof. Ernesto Borghi moderatore di una conferenza intitolata: “Leggere Bibbia e Corano per vivere insieme”.

Professor Petraglio, lei ha dedicato ampi studi al confronto delle pagine bibliche e coraniche. Che cosa appare e che cosa si sente di dire a chi non ha una conoscenza specifica ne dell’uno ne dell’altro testo?

Quando molti anni fa iniziai a studiare arabo, mi resi conto, secondo una logica analoga a quella dei miei studi del greco ed ebraico antichi, che questa era la modalità essenziale per potermi accostare in modo effettivo alla lettura del Corano. Le Scritture bibliche e le pagine coraniche sono le fonti basilari di religioni e culture che hanno avuto ed hanno grande rilevanza nella vita di miliardi di persone. Cercare di conoscere questi testi nella forma più diretta possibile è una condizione indispensabile per poter parlare con cognizione di causa di ebraismo, cristianesimo ed islam.

Quali sono gli elementi e le figure che uniscono i due testi?

Sia la Bibbia sia il Corano ci parlano di Noè, Abramo, dei profeti dell’Antico Testamento, di Maria (nel Corano una sura intera, la sura 19, ci parla di lei), di Gesù (in 74 versetti in parecchie sure), di Giovanni Battista (nella sura 3). E una serie di valori come giustizia, condivisione e beatitudine trovano nelle Scritture bibliche e nelle pagine coraniche trattazioni che è assai interessante mettere a confronto.

Dobbiamo partire da questi testi per aspirare a una convivenza civile e a un fruttuoso dialogo religioso oggi?

Occorre evitare concordismi religiosi indebiti e rispettare con attenzione i contesti in cui i testi biblici e il Corano sono stati redatti. A tali condizioni leggere queste fonti delle religioni abramitiche può dare un contributo importante ad una convivenza interumana in cui la violenza sia evitata e il dialogo interreligioso sia costruttivo.

Alla lettura di Bibbia e Corano è dedicato l’ultimo numero di “Parola e parole”, rivista periodica dell’Associazione Biblica della Svizzera Italiana. Info su www.absi.ch

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