di Laura Quadri
Sono quattro le realtà che oggi, nella Diocesi di Lugano, si occupano della formazione dei futuri sacerdoti, chiamati al servizio in Ticino e nel mondo: il Seminario diocesano «S. Carlo», a Lugano; il Seminario diocesano missionario «Redemptoris Mater» a Melano del Movimento Neocatecumenale; la Comunità «Mar a Dentro», fondata negli anni Novanta in Brasile e presente in Ticino dal 2008; e la Comunità, sempre dal Brasile, «Shalom», che in Ticino ha sede dal 2001 a Bioggio. Ben radicate anche queste ultime nella vita diocesana, dallo scorso settembre fanno parte di un percorso congiunto voluto da mons. de Raemy che vede lavorare per la formazione dei propri seminaristi, in modo sinergico, tutte e quattro queste realtà e istituzioni, coinvolgendo in tutto una trentina di giovani in cammino verso il sacerdozio. Le parrocchie potranno incontrarli in occasione della 63esima Giornata Mondiale di Preghiera per le vocazioni, celebrata in Ticino assieme alla Pastorale giovanile, il 25 e 26 aprile.
Una Giornata per tutti
Il primo modo per ricordare la Giornata sarà ritrovarsi sabato sera, alle 19, al Centro pastorale S. Giuseppe a Lugano per una serata vocazionale dedicata a tutti i giovani della Diocesi, nel segno dell’invito rivolto da papa Leone lo scorso agosto, a Tor Vergata, in occasione del Giubileo dei giovani: «Aspirate alla santità, ovunque siate». «La Giornata per le vocazioni nasce tradizionalmente nella quarta Domenica di Pasqua», sottolinea don Emanuele Di Marco, rettore del Seminario «S. Carlo». «Nella Domenica in cui la Chiesa fa cioè memoria, secondo il Vangelo letto, di Gesù Buon Pastore, che è anzitutto immagine della vocazione sacerdotale. Ma è oggi una Giornata in cui ricordare ogni tipo di vocazione e l’importanza di ogni cammino cristiano, che nasce in risposta a una “chiamata”».
Diversa, rispetto agli scorsi anni, è la proposta per la domenica. Quest’anno infatti, «si è voluto che i seminaristi fossero presenti direttamente nelle parrocchie per incontrare i fedeli e riflettere con loro su alcune domande: da dove nasce una chiamata? E cosa la fa crescere?». Il seminario diocesano incontrerà i Cresimandi a Biasca, a cui farà seguito la S. Messa. Inoltre, «per coinvolgere tutta la Diocesi nella Giornata, l’Ufficio liturgico diocesano a predisposto le Preghiere dei fedeli, proposte a tutte le Comunità per la celebrazione di domani, per alimentare un “respiro” diocesano».
La testimonianza dai seminari
Sarà così un’intera Diocesi che, tra oggi e domani, si metterà in preghiera per le vocazioni: «È un tempo in cui i giovani hanno bisogno di scoprire il valore autentico della chiamata e questo, oggi più che in passato, avviene attraverso l’incontro con figure concrete, belle figure di sacerdoti o anche di laici impegnati. I giovani che giungono al seminario, ci raccontano molto spesso di questi incontri, che hanno illuminato il loro cammino. Ed è bello, come facciamo per questa Giornata, sostenerci in questo percorso con la preghiera», conclude don Di Marco.
Al riguardo, porta la sua testimonianza per «Mar a Dentro», anche il suo attuale responsabile, padre Marcelo José Da Silva Sampaio, che sarà presente con i suoi seminaristi a Locarno: «Per noi è una grande gioia partecipare a questa iniziativa. Pregare per le vocazioni è un invito per ciascuno: quale risposta do a Dio? Dio che non ha un piano solo per i giovani, ma per ognuno di noi, per ogni battezzato, a qualsiasi età. Dio è con noi sulle “barche” delle nostre vite ed è fedele: spetta a ciascuno crederci, con l’aiuto dello Spirito Santo e dei Santi che ci assistono». Padre Luiz Giobini coordina invece la Comunità «Shalom» ed è anche cappellano universitario all’USI. Con i suoi confratelli sarà ospite domenica a Mendrisio: «È un dato di fatto: le vocazioni sono in calo ma questo ci dice l’importanza della preghiera e dell’accompagnamento. Magari avvertiamo la “chiamata”, ma non abbiamo il coraggio di proseguire nel farla crescere. Per questo si tratta di stare accanto a tutti e invitare ciascuno a guardare a quel seme che Gesù ha posto dentro di noi. La Giornata di oggi vuole essere una riflessione su questo».
A Giubiasco, infine, la comunità incontrerà i seminaristi del «Redemptoris Mater»: «La vocazione è una chiamata per gli altri», sottolinea il rettore don Mario Trulio. «Domani vorremmo incontrare soprattutto le famiglie, luogo in cui nascono primariamente le vocazioni. Abbiamo in particolare chiesto al parroco di poter incontrare alcune famiglie con i loro figli, per poter portare loro la nostra testimonianza. Fondamentale per discernere la propria vocazione è poi una maturazione personale. I Padri della Chiesa ci ricordano che questa attitudine, discernere, è un dono che va chiesto nella preghiera, sempre però in funzione del bene, soprattutto del nostro prossimo. Ecco il cuore della vocazione: seguire Gesù per il bene dell’altro».
Il programma
Sabato alle 19 al Centro pastorale S. Giuseppe a Lugano, l’incontro per tutti i giovani della Diocesi alla presenza di mons. de Raemy: «Aspirate alla santità, ovunque siate». Domenica S. Messe con i seminaristi nella parrocchiale di Biasca alle 10; nella parrocchiale di Mendrisio alle10.30; Locarno, alla Sacra Famiglia, alle11; nella parrocchiale di Giubiasco alle 10. Infine, alle 17 in Cattedrale a Lugano, con mons. de Raemy, Vespri, preghiera per le vocazioni e ammissione agli Ordini Sacri per: Giacomo Costantini («Redemptoris Mater»); Daniel Pereira da Silva Junior, Eduardo Milhomens de Siqueira, Lailton Almeida da Silva, Mateus Lima Feitosa («Shalom»). Diretta sul canale YouTube della Diocesi.