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Un «Sì» che abbraccia la Diocesi: a Lugano l’emozione per i nuovi candidati agli Ordini Sacri

In occasione della 63esima Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, la comunità cristiana ticinese si è stretta attorno a cinque giovani che hanno compiuto un passo decisivo nel loro cammino verso il sacerdozio. Sotto lo sguardo attento e paterno di Mons. Alain de Raemy, si è celebrato il rito dell’Ammissione agli Ordini Sacri: un momento di gioia pubblica che trasforma il desiderio personale in un impegno ufficiale davanti alla Chiesa.

Cinque volti, una sola chiamata

I protagonisti sono stati Giacomo Costantini, del Seminario diocesano missionario «Redemptoris Mater» di Melano, e quattro giovani della Comunità «Shalom» di Bioggio: Daniel Pereira da Silva Junior, Eduardo Milhomens de Siqueira, Lailton Almeida da Silva e Mateus Lima Feitosa.

Le loro storie, diverse per provenienza e carisma, hanno trovato un punto di sintesi proprio in Cattedrale, rendendo visibile quella «sinergia vocazionale» voluta da Mons. de Raemy. Da settembre, infatti, le quattro realtà formative della Diocesi (San Carlo, Redemptoris Mater, Mar a Dentro e Shalom) camminano insieme in un percorso congiunto che vede coinvolti circa trenta seminaristi.

La preghiera e il rito

La celebrazione dei Vespri è stata il culmine di una domenica intensa, che aveva già visto i seminaristi testimoni nelle parrocchie di Biasca, Mendrisio, Locarno e Giubiasco. «Aspirate alla santità, ovunque siate», è stato il monito che ha fatto da eco alle parole di Papa Francesco, ricordando che la vocazione non è un privilegio per pochi, ma una chiamata al servizio per tutti i battezzati.

Durante il rito, l’emozione è stata palpabile quando i candidati, chiamati per nome, hanno risposto il loro «Eccomi». È l’inizio della fase di formazione "maggiore", un tempo di maturazione umana e spirituale in cui il seme della chiamata, come ricordato dai rettori don Emanuele Di Marco e don Mario Trulio, deve crescere per diventare un dono per il prossimo.

Una Chiesa viva e multiculturale

La presenza dei giovani della Comunità Shalom e del Redemptoris Mater ha portato in Cattedrale un respiro universale, ricordando come il Ticino sia terra di accoglienza e di fecondità spirituale. La diretta streaming sul canale YouTube della Diocesi ha permesso a molti fedeli, e alle famiglie dei seminaristi lontane, di unirsi in preghiera.

Al termine della funzione, tra abbracci e sguardi commossi, la comunità ha festeggiato i cinque nuovi candidati. La Giornata delle Vocazioni si chiude così con un segno di speranza concreta: nonostante le sfide del tempo presente, ci sono giovani pronti a "mettersi in barca" con Gesù, fiduciosi che quel seme gettato nel cuore porterà frutto per il bene di tutta la Diocesi e del mondo.

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