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Alla Facoltà di teologia di Lugano arriva l'Istituto di Mariologia diretto da Manfred Hauke

di Cristina Vonzun/ foto Marco Gianinazzi/don Pedro Perez

Martedì 2 giugno 2026 la Facoltà di Teologia di Lugano (FTL) ha avuto la grande occasione di onorare uno dei suoi “storici” docenti: il prof. Manfred Hauke in occasione dei suoi 70 anni. Manfred Hauke insegna dogmatica alla FTL dal 1993, con un accento particolare sulla mariologia, ed è uno dei mariologi più importanti al mondo. Ma la festa non è stata solo l’occasione per celebrare i sette decenni di vita del professore: si è trattato anche di presentare al pubblico - autorità accademiche, docenti, ospiti e studenti - il nuovo istituto di Mariologia della Facoltà di Teologia di Lugano, un progetto approvato a fine 2025 dal Consiglio di Facoltà della FTL. Un Istituto che avrà per compito non solo la ricerca accademica, ma anche la formazione di sacerdoti e laici, ampliando anche l’offerta di mezzi e strumenti di formazione online e le collaborazioni internazionali. Di particolare interesse sarà la possibilità per chi opera nei santuari mariani di conseguire una certificazione universitaria (CAS) con competenze in mariologia, devozione mariana, pastorale e diritto canonico.

Per Mariam ad Jesum

La festa è stata anche occasione per presentare al professor Hauke un dono particolare, frutto del lavoro di quattro suoi ex studenti che hanno curato un volume di 1078 pagine con contributi in diverse lingue dal titolo Per Mariam ad Jesum - attraverso Maria a Gesù. Si tratta dei sacerdoti e professori João Paulo de Mendonça Dantas, Serafino M. Lanzetta e Damian Spataru, nonché del docente Andrea Sandri. Un’opera che ha implicato due anni di lavoro e nella quale sono stati raccolti, suddivisi in 11 sezioni, 66 contributi di esperti internazionali, provenienti da diversi Paesi e tradizioni accademiche. Tra loro anche tre cardinali. In essa emerge – secondo quanto è stato spiegato da uno dei curatori – “come la mariologia per il prof. Hauke rappresenta una chiave privilegiata per comprendere: le persone della Santissima Trinità nel loro operato ad extra e ad intra; la Chiesa; la vocazione umana e l’intero mistero della salvezza”. Il motto Per Mariam ad Jesum che è il titolo del libro, rappresenta anche – come è stato sottolineato “il programma teologico e metodologico del novello Istituto”.

Alcuni momenti dell'evento celebrativo

L’Icona “Fonte di vita”

 Durante il momento celebrativo è stata presentata anche l’icona “Fonte di vita”, un’immagine che il prof. Hauke ha desiderato per il suo nuovo Istituto affinché lo rappresenti come “suo segno distintivo visibile, come sua bussola teologica e come sua preghiera quotidiana e visiva”. L’icona è stata consegnata al prof. Hauke da un suo ex compagno di studi, il teologo, chimico e informatico tedesco Jürgen Kielisch ed è stata realizzata vicino a Vienna presso lo Studienhaus Johannes von Damaskus.

Come è stato illustrato, l’immagine sacra è del venerabile tipo “Fonte di vita” – conosciuta in Oriente come la Madre di Dio come “fonte recante la vita”. La tradizione fa risalire le origini di questa immagine al 450 d.C., in un fitto boschetto appena fuori la teodosiana Costantinopoli, oggi un quartiere identificabile di Istanbul, dove un semplice soldato di nome Leone – che circa sette anni dopo diventerà imperatore con il nome di Leone I – sentì la voce della Madre di Dio. Ella gli ordinò di attingere l’acqua nascosta in una sorgente, per placare la sete di un cieco e per guarire i suoi occhi. Così avvenne un miracolo e il cieco riacquistò la vista. Leone, una volta diventato imperatore, fece erigere in quel luogo la Basilica di Santa Maria Maggiore alla Sorgente. Il motivo visivo dell’Icona è del XIV secolo e risale al mosaico della volta della chiesa della Sorgente. L’icona ha un profondo senso teologico e spirituale: raffigura la Madre di Dio come fonte di vita e di grazia, affiancata dagli arcangeli Gabriele e Michele, simboli rispettivamente dell’inizio e del fine della storia della salvezza, mentre persone di ogni condizione sociale attingono l'acqua portatrice di grazia. Questa, quindi, è l’immagine che diventa punto di riferimento per il nuovo Istituto: un programma di vita! Catt.ch nelle prossime settimane presenterà più in dettaglio il nuovo Istituto. 

Manfred Hauke

Il prof. Hauke è ordinario di Dogmatica, nonché direttore della Rivista Teologica di Lugano. Nato nel 1956 a Hannover (Germania). Dopo la maturità e lo studio della teologia alla Facoltà di Teologia di Paderborn e all’Università di Monaco di Baviera, concluso con il dottorato (con Leo Scheffczyk), riceve l’ordinazione sacerdotale nel 1983 a Paderborn. Ad un periodo di servizio pastorale come vicario (1983-1987) segue il lavoro come assistente del Prof. Anton Ziegenaus alla cattedra di teologia dogmatica all’Università di Augsburg (1987-1993). Nel 1991 viene abilitato in teologia dogmatica. Nel 1993 arriva la nomina come professore stabile di dogmatica alla Facoltà di Teologia di Lugano. Il professore fa parte (dal 1992) della “Pontificia Academia Mariana Internationalis” ed è presidente (dal 2005) della “Deutsche Arbeitsgemeinschaft für Mariologie”. Responsabile della “Collana di Mariologia”, fondata nel 2002. Coeditore del “Mariologisches Jahrbuch” (sin dal 2004) e del “Forum Katholische Theologie” (sin dal 2007). L’8 aprile 2020 papa Francesco lo nomina membro della nuova Commissione di studio sul diaconato femminile. Sono innumerevoli le sue pubblicazioni scientifiche.

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