Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (15 febbraio 2026)
Advertisement
  • L'ex superiore generale della Fraternità, Mons. Fellay

    I lefebvriani verso nuove consacrazioni episcopali senza l'approvazione del Papa

    In un comunicato pubblicato il 2 febbraio 2026, la Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) annuncia che la sua organizzazione intende «procedere a nuove consacrazioni episcopali» il 1° luglio prossimo – e ciò senza l’approvazione del papa. L’organizzazione, separata da Roma dal 1988, afferma di aver ricevuto dal papa una lettera che «non risponde affatto» alle sue richieste.

    Il 2 febbraio, nel corso di una cerimonia celebrata nel seminario della FSSPX a Flavigny-sur-Ozerain, in Francia, il superiore della comunità, il sacerdote italiano Davide Pagliarani, ha annunciato che affiderà ai due vescovi della comunità, lo spagnolo Alfonso de Galarreta e lo svizzero Bernard Fellay, il compito di «procedere a nuove consacrazioni episcopali» il 1° luglio prossimo. Ciò nonostante il fatto che solo il papa possa decidere l’ordinazione di nuovi vescovi.

    Piena comunione non ristabilita

    Padre Pagliarani spiega di aver scritto una lettera a Leone XIV lo scorso agosto per chiedere un’udienza al fine di esporre la situazione della sua organizzazione, fondata nel 1970 da mons. Marcel Lefebvre (1905 - 1991) in rottura con il Concilio Vaticano II. Il comunicato non fa menzione di un’eventuale incontro con il pontefice.

    Nel 1988, il vescovo francese Marcel Lefebvre aveva proceduto all’ordinazione di quattro vescovi senza l’accordo di Roma, provocando la loro scomunica immediata da parte di Giovanni Paolo II. Questa scomunica è stata tuttavia revocata, come segno di riconciliazione, da Benedetto XVI nel 2009, senza che la Santa Sede abbia riconosciuto il ristabilimento della piena comunione con la FSSPX.

    Richiesta al Papa

    Con la morte di mons. Lefebvre nel 1991, e successivamente di due dei vescovi da lui ordinati, la FSSPX conta ormai solo due vescovi (mons. de Galarreta e mons. Fellay) e ha recentemente espresso il desiderio di poter procedere a nuove ordinazioni episcopali. Il Codice di diritto canonico del 1983 richiede che, oltre al vescovo consacrante principale, il sacramento sia celebrato con «almeno altri due vescovi consacranti», salvo dispensa della Santa Sede.

    In una seconda lettera, Padre Pagliarani ha chiesto esplicitamente al papa il permesso di ordinare due nuovi vescovi per poter continuare a conferire ai fedeli i sacramenti dell’ordinazione sacerdotale e della confermazione. La risposta scritta della Santa Sede, giunta «negli ultimi giorni», «non risponde affatto alle nostre richieste», assicura.

    Stato di necessità per le anime?

    Dichiarando di essere stato sostenuto dal «parere unanime» del consiglio della FSSPX, Padre Pagliarani ritiene «che lo stato oggettivo di grave necessità in cui si trovano le anime richieda una tale decisione» – ossia la celebrazione di ordinazioni episcopali senza l’accordo della Santa Sede. Citando mons. Lefebvre, afferma di agire «senza alcuna ribellione, senza alcun rancore» e spiega che le modalità esatte di tali ordinazioni saranno comunicate in seguito.

    Contattata dall’agenzia I.MEDIA, la Santa Sede non ha per il momento reagito all’annuncio. Lo scorso agosto, oltre 7000 membri della Fraternità San Pio X si erano recati a Roma per partecipare al Giubileo dell’anno 2025.

    Contatti tra la Santa Sede e la Fraternità San Pio X per evitare strappi

    “Proseguono i contatti tra la Fraternità San Pio X e la Santa Sede, la volontà è quella di evitare strappi o soluzioni unilaterali rispetto alle problematiche emerse”. Così Matteo Bruni, il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, rispondendo alle domande dei giornalisti riguardo l’annuncio di ieri, 2 febbraio, da parte della Fraternità, di prossime consacrazioni episcopali in programma il primo luglio nel Seminario Internazionale San Curato d’Ars a Flavigny-sur-Ozerain, in Francia. 

    Nel comunicato della Fraternità San Pio X, si fa riferimento ad una lettera inviata alla Santa Sede in cui si esprimeva “la necessità particolare della Fraternità di assicurare la continuità del ministero dei propri vescovi”. La Santa Sede – si legge nel comunicato – ha inviato “una lettera che non risponde in alcun modo alle nostre richieste”, da qui la scelta di procedere sulla strada indicata.

    fonte: cath.ch/imedia/cd/rz/traduzione e adattamento catt.ch

    News correlate

    Un libro scritto dai genitori racconta l'amore per la vita oltre la malattia di Sammy Basso

    "Sammy – Una vita da abbracciare" raccoglie le testimonianze di familiari, amici, persone che hanno lavorato con lui e che raccontano il coraggio, l'ottimismo, l'altruismo di Sammy. Un esempio di come affrontare la vita. La prefazione è di Jovanotti.

    Lourdes: per la prima volta una donna alla guida dell'Ufficio delle constatazioni mediche del Santuario

    È il medico veneziano Giada Monani, nominata in queste ore, nuovo capo dell'ufficio dove si esaminano i documenti per capire se una guarigione è inspiegabile. Succede a de Franciscis, in carica per 17 anni nel corso dei quali ha constatato 5 miracoli. A Strada Regina il 14 febbraio l'intervista a de Franciscis.

    COMMENTO

    «Laico perché cattolico»: la lezione “rosminiana” di Antiseri per noi oggi

    Il 12 febbraio 2026 si è spento ad 86 anni uno dei più grandi filosofi cattolici italiani: Dario Antiseri. Il suo pensiero riletto da Markus Krienke della facoltà di teologia di Lugano in un dialogo con quello di Rosmini sui temi della libertà, della scuola, dell'Europa cristiana e altro ancora.

    La Santa Sede propone alla Fraternità San Pio X di avviare un dialogo teologico

    Il 12 febbraio l’incontro in Vaticano tra il prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede Fernández, e il superiore della FSSPX, Pagliarani, a seguito dei contatti avviati dopo l’annuncio della Fraternità a inizio febbraio di consacrare nuovi vescovi.

    Il magnate cattolico Jimmy Lai condannato ad Hong Kong a 20 anni di carcere

    Ad AsiaNews p. Franco Mella, missionario del Pime noto difensore dei diritti umani che pochi giorni fa aveva rinnovato con un sit-in l'attenzione sul tema dei prigionieri politici, sottolinea come la sentenza colpisca non solo Lai ma il giornale del magnate con “nove persone in prigione” tra i collaboratori.

    Sindone, contestata con ragioni scientifiche l’ipotesi del bassorilievo medioevale

    Smentita su Archaeometry la tesi di Cicero Moraes sulla Sindone come falso medievale. Gli esperti Casabianca, Marinelli e Piana evidenziano gravi falle metodologiche, anatomiche e storiche nella modellazione 3D, smontando l'ipotesi di una realizzazione artistica tramite bassorilievo.

    News più lette