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Leone XIV: senza i santi la storia del mondo sarebbe più povera e meno umana

La storia del mondo senza i santi e le sante sarebbe immensamente più povera, cioè meno umana

Storie che non rimangono scolpite nella pietra, ma che, pur richiedendo verifiche rigorose, “nel trascorrere delle epoche” conoscono sviluppi ed evoluzioni. Figure che non si piegano agli “stereotipi del momento”, ma offrono al presente modelli da seguire. Sono i santi, secondo Papa Leone XIV, a ispirare il Popolo di Dio e il mondo intero. Lo afferma questa mattina, 21 ottobre, ricevendo i partecipanti al Convegno La santità nella storia organizzato dal Dicastero delle Cause dei Santi, che si è tenuto dal 19 al 21 ottobre presso l’Istituto Patristico Augustinianum di Roma.

LEGGI QUI IL TESTO INTEGRALE DEL DISCORSO DI PAPA LEONE XIV

Fare emergere esemplarità

Pronunciando il suo discorso, il Pontefice - alla sua prima udienza pubblica dopo l'intervento al Gemelli - si rivolge ai circa 200 presenti nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico vaticano, tra i quali il cardinale prefetto del Dicastero, Marcello Semeraro. "È bello vedere tanto entusiasmo per i santi di oggi", esclama il Pontefice. Si sofferma, poi, sulla “santità canonizzata”, che richiede “di essere provata da testimonianze autentiche, credibili e al di sopra di ogni sospetto”. A questo scopo, richiama l’essenziale lavoro della Commissione storica in ambito diocesano e quello dei relatori e consultori del Dicastero per le cosiddette “cause antiche”. Fu Papa Pio XI, ricorda Leone XIV, a promuovere l'istituzione della Sezione Storica nell'allora Sacra Congregazione dei Riti, introducendo nelle cause dei santi l'impiego specifico del metodo storico-critico.

Le cause dei santi utilizzano gli strumenti propri dello studio della storia, anche se il loro fine non è fare storiografia, quanto piuttosto far emergere l’esemplarità, la spiritualità e la fama di santità dei candidati agli altari

L'evoluzione delle figure dei santi

Il Papa approfondisce quindi un secondo aspetto, ovvero come l’evoluzione storica e culturale influisca, nelle diverse epoche, sulla stessa concezione della santità.

Nel trascorrere delle epoche, anche il profilo dei santi può conoscere degli sviluppi: non per seguire gli stereotipi del momento, ma per leggere l’esperienza contingente attraverso le categorie del Vangelo vissuto

Abitare e trascendere la contingenza storica

Collocare la testimonianza di un santo o di una santa all’interno del contesto specifico che ha abitato è quindi cruciale, sottolinea il Pontefice.

Il popolo di Dio cerca modelli per abitare il presente, intercessori che aiutino i membri della Chiesa ad affrontare le sfide odierne e a riconoscerne le opportunità

Al tempo stesso, precisa il Vescovo di Roma, l'atto solenne della canonizzazione “trascende la contingenza storica”. Con esso, infatti, “il Successore di Pietro non solo approva, ma indica a tutta la Chiesa testimoni credibili del Vangelo, capaci di parlare ad ogni epoca”.

Una storia più umana

Di fatto, la presenza e la testimonianza dei santi hanno trasformato la storia. Il Pontefice lo ribadisce sottolineando come essi abbiano saputo ascoltare gli appelli del loro tempo coniugando fede e storia, spendendosi per edificare la realtà nuova del Regno di Dio.

fonte: vaticannews

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