di Wolfgang Holz, kath.ch / traduzione e adattamento: Raphaël Zbinden/traduzione e adattamento redazionecatt
L’evento è stato organizzato dalla diocesi di Coira, con il vescovo Joseph Maria Bonnemain, in collaborazione con il vicariato generale di Zurigo-Glarona e con il sostegno della Chiesa cattolica nel Cantone di Zurigo.
Chiunque conosca la stazione centrale di Zurigo sa quante persone vi transitino ogni giorno. La domenica il luogo è generalmente più tranquillo. Non è stato così il 31 maggio. La grande hall della stazione era già gremita ben prima dell’inizio della Messa, previsto per le 10.30.
La Hauptbahnhof si è trasformata in una cattedrale di nuovo genere. A causa dell’affluenza inattesa dei fedeli, le 2.000 ostie previste non sono purtroppo bastate per distribuire la comunione a tutti.
Una Chiesa nel cuore del mondo
«La Messa è stata magnifica!». Questa frase risuonava continuamente tra le file stipate della stazione. «Si stima che circa 4.000 fedeli abbiano partecipato, domenica 31 maggio, al pellegrinaggio nella hall della stazione centrale di Zurigo per vedere da vicino il vescovo e la Chiesa», come scrive il vicariato generale della regione diocesana di Zurigo-Glarona.
Il vescovo Joseph Maria Bonnemain appariva perfettamente a suo agio, poiché ha sempre avuto a cuore l’incontro diretto con le persone.
«Nella Chiesa non organizziamo eventi perché la gente venga da noi. Siamo noi che dobbiamo andare là dove si trovano le persone e condividere con loro tutto, nel cuore stesso della loro vita», ha dichiarato.
Quello che era iniziato come un sogno di mons. Joseph Maria Bonnemain è ormai diventato realtà: una festa della fede nel pieno centro di Zurigo. Il vescovo aveva avuto l’idea di proclamare un anno diocesano speciale per Coira in occasione dell’Anno Santo 2025. «Si tratta di suscitare nella diocesi una dinamica che, come lievito e catalizzatore, agisca nel cuore della società», aveva proposto con l’entusiasmo che lo caratterizza.
Circa 140 chierichetti
La prima Giornata diocesana a Coira aveva inaugurato l’anno giubilare il 15 giugno 2025, seguita dalla seconda, a Ingenbohl (SZ), alla fine di settembre. La celebrazione alla stazione di Zurigo ha segnato la conclusione dell’anno diocesano.
Domenica, 30 stand, tra cui quello della Guardia Svizzera, hanno mostrato ciò che la Chiesa può offrire ai fedeli. I circa 140 chierichetti che hanno partecipato alla Messa hanno da soli stabilito un notevole record. Per una volta, nell’aria non aleggiava il profumo delle salsicce alla griglia, bensì volute d’incenso.
«Non vergognarsi di essere cattolici in un luogo così centrale»: questa frase, pronunciata al microfono da un fedele, sembrava esprimere il sentimento profondo di molti visitatori di questa particolare giornata di festa. Anche gli ospiti d’onore presenti, tra cui le consigliere di Stato zurighesi Silvia Steiner e Natalie Rickli, nonché il consigliere nazionale Philipp Kutter, hanno apprezzato questa celebrazione religiosa.
«Sono ancora incantata»
Come ha assicurato a kath.ch Manuela Moser, responsabile della comunicazione del vicario generale, la hall della stazione centrale si presta molto bene a un evento religioso di tale portata. «Sono ancora incantata», ha dichiarato il giorno seguente.
Lo sforzo organizzativo richiesto è certamente enorme, ma è stato possibile, ad esempio, riutilizzare il palco e le panche lasciati dal precedente organizzatore presso la stazione centrale di Zurigo. Anche le infrastrutture locali risultano poco costose.
«Mons. Bonnemain ha potuto cambiarsi senza alcun problema per la Messa nella cappella della stazione», spiega Manuela Moser. Sul piano della sicurezza non si è verificata alcuna difficoltà. «Gli annunci ferroviari della stazione centrale non disturbano affatto durante la celebrazione della Messa.»
E c’è un’altra buona notizia: la colletta della giornata ha raccolto circa 3.500 franchi, che saranno destinati al lavoro con i giovani dell’associazione Don Bosco Jugend (Gioventù Don Bosco). (cath.ch/kath/wh/rz/traduzioneeadattamento redazionecatt)