Domani, domenica 3 novembre, alle ore 15, presso la chiesa di Mosè e Aronne (Waterlooplein 207) ad Amsterdam si terrà la commemorazione ecumenica annuale in ricordo dei rifugiati deceduti alle frontiere europee nell’ultimo anno. L’evento vedrà la partecipazione di rappresentanti di diverse confessioni religiose.
Questa celebrazione mira a ricordare le vite spezzate di coloro che, in cerca di sicurezza e speranza, hanno trovato la morte tragicamente, spesso annegando in mare o morendo lungo altre rotte migratorie. I loro nomi saranno pronunciati, affinché nessuno di loro venga dimenticato.
Il programma dell’evento prevede che alle ore 13.30 la scrittrice Rosita Steenbeek discuterà la situazione dei rifugiati in Europa. Dopo la sua riflessione, sarà possibile incontrarla presso la Casa di Sant’Egidio (Waterlooplein 205) per un confronto aperto. Alle ore 15 commemorazione presso la chiesa di Mosè e Aronne. Abdelkader Benali, scrittore e conduttore televisivo, offrirà una riflessione sui drammi dei migranti e sulla necessità di non dimenticarli. Al termine del memoriale, si terrà una processione lungo l’Amstel, dove verranno deposti fiori in onore dei defunti.
L’evento è organizzato dal Consiglio delle Chiese di Amsterdam, Jeannette Noëlhuis, il Diaconato protestante, la Casa del Mondo e la Comunità di Sant’Egidio.
Il locale vescovo ha preso il provvedimento in due tappe: prima l'oscuramento notturno delle opere dell'ex gesuita accusato di abusi e ora la copertura.
A Roma più di mille partecipanti tra vescovi, delegati diocesani e invitati analizzeranno e voteranno, fino al 3 aprile, i contenuti delle sintesi del cammino avviato nel 2021. "Cambieremo le strutture", ha detto il card. Zuppi, ma serve “far scorrere la Parola di Dio nelle vene della società”.
Lo psichiatra di fama internazionale si interroga se anche per un non credente sia possibile parlare con Dio. Un libro che è un modo per dare voce alle tante persone che cercano, che non credono ma vorrebbero credere, che credevano e non credono più.