Ritornano come da tradizione il 19 marzo, solennità di San Giuseppe, le Sante Messe al santuario della Madonna della Fontana di Ascona, che quest’anno saranno celebrate da mons. Alain de Raemy alle ore 9 per la comunità del Gambarogno e alle 10.30 per quelle di Ascona e Losone.
Si tratta di una tradizione che affonda le sue radici nella storia. La costruzione della chiesa, situata a ridosso del Monte Verità, risale infatti al 1618 per onorare un voto espresso dalla popolazione, in occasione dell’epidemia di peste che colpì la regione nel ‘500. Fino a qualche tempo fa ogni 19 marzo i gambarognesi, che coltivavano dei terreni sul delta della Maggia, come voto di ringraziamento, erano soliti attraversare il lago con i barconi, per poi recarsi in processione al santuario della Madonna della Fontana. La devozione popolare è legata anche ad una sorgente considerata miracolosa, sgorgata durante una grave siccità, vicino alla cappella mariana. Il luogo continua a conservare una forte valenza spirituale ed è tutt’ora meta di pellegrinaggi.
Il progetto del santuario è attribuito a Giovanni Battista Serodine, così come la statua della Madonna con il Bambino collocata sull’altare maggiore. L’interno è arricchito dagli affreschi di Bernardino Serodine, intensi e narrativi. È stato in parte ricostruito nel 1789 dopo che un’incendio l’aveva danneggiato.