Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (28 gennaio 2026)
Advertisement
  • Santa Barbara, protettrice dei minatori, veglia all'interno del tunnel del San Gottardo. Foto Marco Volken

    Alpi e espressione della religione: un’indagine dall’Austria al Ticino

    Dall’Austria alla Germania, passando dal Trentino e approdando alla Svizzera e alle sue valli, dal Vallese, ai Grigioni e, infine, al Ticino, per osservare da vicino le pratiche religiose, ad esempio, nella Valle Verzasca e nella Lavizzara. È questo il percorso attraverso il quale si snoda l’indagine compiuta da un gruppo internazionale di ricercatrici e ricercatori che esplorano la relazione tra Alpi e religione, ricerca descritta nel volume «Grenzgänge. Religion und die Alpen».

    I risultati saranno presentati alla Biblioteca Salita dei Frati di Lugano martedì 1. aprile alle 18.30. A co-dirigere il progetto ritroviamo la ticinese Daria Pezzoli-Olgiati, prof.ssa di scienze e storia delle religioni a Monaco di Baviera.

    Nelle Alpi le diverse forme religiose sono diverse tra loro, ma, spiega, sono sempre legate alla dimensione naturale: «Nell’ambito alpino vige un’ambivalenza interessante: la natura è da una parte luogo avverso, territorio tendenzialmente ostile. Tuttavia, soprattutto dal 18esimo secolo e dal romanticismo, le alpi sono al contempo di grande interesse per le persone che vivono nei centri urbani; un luogo di “liberazione” mentale e spirituale. La religione alpina riflette questa profonda ambivalenza tra controllabile e quanto sfugge alla condizione umana».

    La religione del traforo di base del San Gottardo

    Tra i luoghi di interesse, ritroviamo, trattato da Daria Pezzoli-Olgiati, il nuovo traforo ferroviario del S. Gottardo: «Per me è stato molto interessante osservare come in un mondo così marcato dalla tecnologia e dalle scienze ingegneristiche e quindi dalla capacità di dominare la natura, le pratiche religiose siano ampiamente presenti: la devozione per S. Barbara, protettrice dei minatori, ma anche il ricordo e le pratiche funerarie durante i lavori di scavo. I minatori provengono da diverse culture ma condividono tra loro questa forma di religione; è un aspetto interessante della religione nelle Alpi».

    Le leggende della Verzasca

    Assieme allo studio sul Gottardo, troviamo nel volume un’indagine sulle leggende della Valle Verzasca. A condurla è il ricercatore verzaschese Balsassare Scolari: «Occupandomi di narratologia e delle strutture con cui l’uomo, nel tempo, ha imparato a narrare il mondo, volevo indagare come fosse stata raccontata la Valle nei secoli. Le leggende sono espressione della costante necessità dell'uomo di comprendere, creare e preservare un proprio mondo di vita. Nei racconti leggendari da me analizzati viene sempre tracciato un confine tra il mondo di vita degli esseri umani e il suo opposto: il non-mondo del contingente, della natura, della morte, della minaccia, dell'instabilità. La montagna, infatti, ti mette a confronto con questa sfida: rendere controllabile l’incontrollabile, attraverso pratiche talvolta di dominazione, ma spesso anche di cura dello spazio naturale, che è luogo di manifestazione tanto del divino quanto del demoniaco».

    Il progetto di ricerca ha un impianto interdisciplinare e coinvolge studi storici e culturali, la fotografia e la composizione. Il 1. aprile il fotografo Marco Volken e il musicista Matthias Arter accompagneranno i relatori con fotografie e improvvisazioni musicali.

    Il 3 aprile alle 18, alla Salita dei Frati si segnala anche la conferenza di Carlo Ossola, «Note su alcune Lezioni di tenebra. Le Lamentazioni di Geremia nelle lettere e nella musica ».

    News correlate

    Lugano: Alla Facoltà di Teologia nasce un nuovo Istituto di Mariologia

    La proposta di fondazione, promossa dal prof. Manfred Hauke, è stata accolta lo scorso 26 novembre 2025 dal Consiglio di Facoltà. L'Istituto - che arricchirà la proposta della FTL, affiliata all'USI - sarà diretto da Hauke per il primo quadriennio.

    Tradizione e solidarietà: il “pane di Somazzi” torna a nutrire la comunità

    Il 16 gennaio a Pregassona torna la storica distribuzione del pane del legato Somazzi. L'evento, promosso dalla Città di Lugano con Caritas Ticino, unisce la carità settecentesca alla moderna lotta allo spreco e all'inclusione sociale, coinvolgendo anche le scuole in un percorso educativo.

    Successo per il pranzo natalizio alla Masseria di Cornaredo

    L'iniziativa benefica presso il centro diretto da fra Martino ha coinvolto nell'organizzazione il gruppo Amici del Grott Mobil. Visite anche da parte delle autorità cantonali e comunali e del capo della polizia per gli auguri natalizi.

    La mostra "Donna, sogno di Luce" al Centro sociale Bethlehem presso la Masseria della solidarietà di Lugano

    È stata inaugurata alcune settimane fa e si protrarrà fino all'Epifania l'esposizione dell'artista Francesco Attardo dedicata al tema della violenza contro le donne. Una parte significativa del ricavato della vendita delle opere sarà devoluto alla Fondazione Francesco e alle ACLI di Lugano.

    La Luce della Pace di Betlemme arriva anche in Ticino

    La Luce della Pace di Betlemme è arrivata a Lugano il 14 dicembre, portando anche in Ticino un simbolo di pace e speranza. Diffusa in oltre 30 Paesi, ricorda il vero significato del Natale e sostiene iniziative per persone con disabilità.

    I presepi più belli di don Mino in mostra al Centro San Giuseppe di Lugano

    Al Centro Pastorale S. Giuseppe in mostra i presepi di mons. Grampa: un viaggio tra continenti e culture, con tante opere dall’America Latina e dall’Africa. Dal lunedì al sabato - di pomeriggio - un’occasione per riscoprire il Natale. Presente anche una bancarella benefica di Missio Svizzera. Guarda la fotogallery.

    News più lette