di Silvia Guggiari
L’anno scolastico sta ormai volgendo al termine, presto i libri si chiuderanno e si aprirà per i nostri ragazzi la possibilità di vivere una grande estate fatta di esperienze e di belle avventure. In mezzo alle tante offerte, colonie, centri estivi, si rinnova anche quest’anno quella del GREST nelle parrocchie e negli oratori. Una decina le comunità coinvolte in tutta la diocesi che nel corso delle settimane estive offriranno ai bambini e alle loro famiglie una valida proposta educativa: Bellinzona, Cadro, Lugano, Locarno, Minusio, Cureglia, Gordola e Castelrotto, Massagno Ascona e alta Valle Maggia sono le località, sparse su tutta la diocesi, che anche quest’anno assicureranno il prezioso servizio del GREST, grazie agli animatori volontari che metteranno a disposizione della comunità il loro tempo e le loro energie. In tutto il cantone, sono circa 2000 i bambini e i ragazzi che ogni estate scelgono di partecipare alle proposte di GREST.
Il tema e la storia
Come ogni anno un tema e una storia accompagneranno le giornate di attività: per la prima volta il tema del Grest non sarà un concetto o un’esperienza, ma bensì una persona: San Francesco d’Assisi. Nella ricorrenza dell’ottavo centenario dalla sua morte, ad accompagnare l’estate sarà proprio la sua figura, caratterizzata da quella felicità che viene dal Vangelo, capace di segnare la storia del mondo e della Chiesa con la sua umiltà e la sua indole rivoluzionaria. San Francesco sceglie di restare nella Chiesa per convertire le sue logiche di ricchezza e per avvicinarla alla gente, sceglie parole disarmate per portare a tutti il suo amore per il Vangelo. BELLA FRA! prende spunto dal saluto dei più giovani, da un modo fraterno di battersi il pugno, di darsi la mano che dice di una gioia nel rivedersi, nel ritrovarsi, nello stare insieme.
L’organizzazione
«Il GREST non è semplicemente un’attività, ma un cammino che parte quasi con un anno di anticipo» spiega don Carlo Vassalli, assistente di Pastorale Giovanile. «Una proposta che deve nascere per sua natura sul territorio, sotto i campanili e gli spazi degli oratori dove i bambini e i ragazzi si ritrovano durante l’anno. Il GREST è quindi un’espressione per sua natura territoriale e non abbiamo un’organizzazione centrale. Come Pastorale Giovanile lavoriamo sul piano di una proposta. Insieme all’Odielle (Oratori diocesi Lombarde) con cui collaboriamo da quasi 20 anni, partecipiamo alla scelta e allo sviluppo del tema dove coinvolgiamo più di 80 giovani dalla Lombardia e alcuni dal Ticino. Proprio ieri abbiamo iniziato a guardare all’estate 2027! Ma sono diverse le colonie diurne, centri estivi e colonie legate e promosse dalle parrocchie e dagli oratori che non rientrano sotto il cappello del GREST. Questo non è assolutamente un problema: come Pastorale Giovanile rimaniamo a disposizione e da settembre lanceremo un nuovo percorso formativo per gli aiuto-animatori, animatori Jr. e animatori con diverse proposte. L’auspicio è proprio quello che l’estate, con le sue proposte sia il lancio e l’arrivo della presenza educativa, pastorale e generativa della Chiesa», conclude don Carlo.