di Gino Driussi
La Facoltà di teologia di Lugano (FTL) era in festa, giovedì 15 ottobre, per l’inaugurazione dell’anno accademico 2026-2027, coincisa con il passaggio delle consegne tra il prof. René Roux, alla guida della prima istituzione accademica del Canton Ticino per 12 anni, e la nuova rettrice, la prof.ssa zurighese Gabriela Eisenring, in carica dal 1. settembre. Il primo atto del pomeriggio è stata la Messa, presieduta nella Basilica del Sacro Cuore dall’amministratore apostolico della Diocesi di Lugano e Gran Cancelliere della FTL, Alain de Raemy. Nel corso della celebrazione eucaristica, il vescovo ha letto un messaggio del Dicastero vaticano per la cultura e l’educazione e la nuova rettrice ha pronunciato la promessa di fedeltà e di obbedienza alla Chiesa cattolica.
I saluti istituzionali
L’evento sui è poi spostato nell’Aula Magna del Campus Ovest dell’Università della Svizzera italiana (USI), affollatissima di autorità civili e religiose (tra cui il vescovo emerito di Lugano, mons. Pier Giacomo Grampa), professori, ricercatori, collaboratori, studenti e amici della FTL, dove a fare gli onori di casa è stata la dottoranda Stella N’Djoku. Il passaggio delle consegne alla testa della FTL e l’affiliazione della FTL all’USI dal 21 aprile 2021, con gli indubbi benefici che questo ha comportato per le due istituzioni, sono stati – con sfumature diverse – al centro dei saluti istituzionali, portati nell’ordine da Gabriela Eisenring, dal vescovo Alain de Raemy, dalla presidente del Consiglio dell’Università Monica Duca Widmer, dal vicesindaco di Lugano Roberto Badaracco e dal direttore della Divisione della cultura e degli studi universitari del DECS Massimo Zenari. In particolare, mons. de Raemy si è soffermato sui numerosi interventi pubblici e riflessioni di papa Paolo VI sull’ingegno, il coraggio e la grandezza dell’essere umano in occasione dello sbarco del primo uomo sulla luna dell’Apollo 11 57 anni fa, il 21 luglio 1969, parole di sorprendente attualità ancora oggi.
Un ateneo in continua espansione
La prof.ssa Eisenring ha poi dettagliatamente presentato la situazione attuale e i progetti futuri della FTL, in continua espansione.
Ad esempio, il numero degli studenti ordinari è passato dai 40 dell’inizio, nel 1993, ai 474 attuali, provenienti da 58 nazioni. Al primo posto figura l’Europa occidentale con 261 (il 36,3 per cento), seguito dalla Svizzera con 58 (il 12,5 per cento) e poi via via dalle Americhe, dall’Africa, dell’Europa orientale, dall’Asia e dall’Oceania. Le unità accademiche comprendono sei istituti, un centro di studi e due cattedre, mentre la formazione si ramifica in 12 percorsi. Tra i suoi obiettivi, la FTL si prefigge, come servizio al territorio e alla società ticinese, di creare sempre più eventi divulgativi aperti al pubblico su temi di attualità. Sarà importante, inoltre, incrementare l’offerta formativa e i progetti di ricerca in prospettiva interdisciplinare con le facoltà dell’USI.
Da parte sua, René Roux – cui è stato tributato un lunghissimo applauso - ha fatto un bilancio dei suoi 12 anni di rettorato, soffermandosi in particolare sull’implementazione, con nuove convenzioni, dell’accordo di affiliazione con l’USI.
Omaggi ai professori emeriti e altre figure
Nel corso della cerimonia, allietata dalle musiche eseguite dal Giacomo Reggiani trio, sono stati omaggiati i professori Manfred Hauke e André-Marie Jerumanis, che hanno recentemente raggiunto l’emeritazione dopo 30 anni di attività accademica (ma che continueranno a collaborare con la Facoltà). Tra il personale amministrativo, sono stati ringraziati anche Antonio Tombolini, docente di lingua latina all’USI e di latinità canonica alla FTL, dove ha svolto anche un lavoro di coordinamento editoriale, e lo storico custode Gerardo Mastropietro, giunti all’età della pensione.
Successivamente c’è stata un dialogo su Scienza e fede tra l’astrofisico Marco Bersanelli dell’Università degli Studi di Milano con Giovanni Pellegri, direttore dell’Ideatorio dell’USI. Un approfondimento sul tema sarà in catholica/cdt del 17 ottobre 2026
Qui un’intervista a Bersanelli realizzata dalla nostra redazione nel 2025