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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (13 gennaio 2026)
  • Un bambino di Haiti

    Haiti: continuano le violenze, i volontari ticinesi sono rientrati

    Due notizie si incrociano in queste ore: l'avvenuto rientro in Svizzera dei tre volontari ticinesi inviati dalla Diocesi di Lugano sull'isola un anno fa e che hanno partecipato alla prima fase del progetto educativo in cooperazione con una diocesi haitiana e l'aumento delle violenze nell'isola caraibica, anche a danno di alcuni missionari stranieri.

    Il rientro dei ticinesi

    I tre missionari ticinesi Nicola di Feo, Nicole Agustoni e Fabrizio Fabres sono rientrati in Svizzera per la pausa natalizia, due di loro Nicola e Fabrizio, torneranno dopo Natale nell'isola per prendere in mano la seconda fase del progetto, dopo l'inaugurazione recente di tre scuole.

    L'assalto all'orfanotrofio di suor Marcella Catozza

    Sono invece drammatiche le notizie raccolte da TV2000 sull'isola. «Abbiamo subìto recentemente due attacchi da parte delle bande armate che gestiscono la zona. Il primo giovedì sera in cui hanno tentato di rubarci il generatore di corrente. E poi venerdì sono tornate in forze 25 banditi con i volti coperti armati di mitragliatrici. Hanno assaltato il deposito del cibo portando via tutti i viveri: riso, fagioli, burro». Così suor Marcella Catozza, della Fraternità Francescana Missionaria di Busto Arsizio, in provincia di Varese, ai microfoni di Tv2000 e InBlu Radio ha lanciato una richiesta d’aiuto all’Italia per la missione “Vilaj Italien” di Haiti, il Paese dopo la Repubblica togolese più povero al mondo.

    La missione in un quartiere disagiato di Port au Prince

    La missione di suor Marcella è nata in uno dei quartieri più disagiati di Port au Prince, l’immensa baraccopoli sorta sopra una discarica della Capitale haitiana. E proprio l’altro giorno la casa gestita da suor Marcella è stata nuovamente attaccata. Sono stati rubati tutti i materassi e i freezer all’interno della dispensa. E le bambine ospitate sono rimaste scioccate. Il caso dei tre attacchi al centro della missionaria italiana è seguito dalla Nunziatura apostolica che si è rivolta anche alle autorità politiche locali. La suora è stata protagonista lo scorso anno di due puntate dedicate ad Haiti del programma di Tv2000 “Missione possibile” condotto da Max Laudadio.

    «Hanno rubato tutto ciò che serviva per il nostro orfanotrofio che ospita 146 bimbi e per la scuola materna con 350 bambini», ha sottolineato la missionaria italiana. «In seguito ai recenti scontri avvenuti in città tante cose ormai scarseggiano. Nei supermercati cominciano a mancare molti prodotti. E il primo posto che gli è venuto in mente dove potersi approvvigionare per le feste è stata la nostra casa. La gente è stanca, si vive la giornata. È davvero difficile capire quali potrebbero essere i passi per un cambiamento di Haiti».

    fonte: vaticaninsider/tv2000/red

     

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