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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (15 febbraio 2026)
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  • I numerosi partecipanti dei Consigli parrocchiali

    A Lugano, il Giubileo dei Consigli parrocchiali: un evento con i laici per guardare al futuro

    di Laura Quadri

    Un incontro molto partecipato, con la testimonianza di un prezioso lavoro di volontariato e con alcune suggestioni operative per il futuro. Tale è stato il Giubileo diocesano dei Consigli Parrocchiali, tenutosi nella mattinata di ieri, sabato 14 giugno, all’Istituto Elvetico di Lugano. A raggiungere il luogo, per l’incontro con mons. de Raemy, amministratore apostolico della Diocesi di Lugano, parrocchiani e membri dei Consigli parrocchiali da tutta la Diocesi, dalle Terre di Pedemonte, fino a Coldrerio e oltre. Nei volti dei partecipanti si leggeva la soddisfazione per un momento che è stato soprattutto opportunità di condivisione, incontro e scambio reciproco delle proprie esperienze, tra soddisfazione e fatiche.

    Catt.ch ha raccolto la voce di Gianluca Poletti, Segretario del Consiglio parrocchiale di Coldrerio, realtà oggi composta, con il parroco don Pawel, da cinque membri. L’incontro giubilare è cominciato con una scenetta comica allestita dalla Compagnia di Mendrisio, che però faceva anche riflettere: illustrava il clima dei Consigli parrocchiali, riflettendone alcune dinamiche. «Un inizio simpatico, ma anche realistico e molto gradito», dice Poletti. Il vescovo poi ha parlato della natura concreta dei consigli parrocchiali, facendo uso di una icona biblica.

    Alcuni momenti

    «Il Vescovo ha citato il passo biblico, in cui si ricorda come Dio abbia creato sin da subito, “le cose visibili e invisibili”, riferendosi alla natura molto concreta dei Consigli parrocchiali. Ma ha poi ben specificato – e questo mi ha colpito molto, sottolinea Poletti – che il fatto di lavorare nei Consigli parrocchiali non è solo un lavoro burocratico e amministrativo, ma è un ruolo fondamentale per la Chiesa, permette di mantenere una parrocchia attiva e funzionante. È un ruolo dunque non solo materiale, ma anche spirituale. Personalmente mi ha rincuorato, mi ha ricordato l’essenziale del mio impegno. Il vescovo ha quindi ringraziato molto per il lavoro di volontariato necessario di tutti».

    Un compito che viene svolto in collaborazione con la Diocesi. Tale è stata l’osservazione portata, assieme ad altre, da mons. Nicola Zanini, intervenuto successivamente. Partendo da una riflessione sul numero delle parrocchie oggi esistenti, che sono più del doppio dei Comuni del Cantone. «Viceversa ci sono parrocchie che non riescono a trovare i volontari per formare un Consiglio parrocchiale e dunque sono in gerenza».  La Curia, sottolinea Poletti, riprendendo e commentando le parole di mons. Zanini, «sta anche pensando a un organismo composto da persone già presenti nei vari Consigli parrocchiali e che possano mettersi a disposizione per un compito di ulteriore coordinamento, a livello diocesano, dei rapporti con i vari Consigli parrocchiali, affrontandone puntualmente le problematiche e dove possibile offrendo soluzioni attuabili». Insomma, un contributo all’insegna di maggiori scambi tra la Diocesi e i Consigli parrocchiali. «A me ha lasciato un buona impressione, anche agli altri membri del mio Consiglio parrocchiale. Gli aspetti sollevati e messi in campo sono positivi. Così come è stato positivo, alla fine, che la parola sia stata data al pubblico dei presenti: sono uscite ulteriori problematiche, è stato uno scambio proficuo», conclude Poletti.

    La testimonianza di un partecipante della parrocchia di Ronco s/Ascona

    “… e sono qui davanti a Te, nel silenzio della chiesa, Ti voglio donare la mia gioia e soddisfazione per aver potuto partecipare oggi al “Giubileo dei Consigli parrocchiali” . Già all’arrivo nel grande posteggio dell’Istituto Elvetico e con l’accoglienza degli organizzatori si è subito percepito come tutto fosse ben organizzato. Grazie. È stato davvero un evento gioioso e festoso. Abbiamo riso ed applaudito alla divertente e ironica “sorpresa” iniziale. Eravamo più di trecento, molti di noi già in quiescenza, altri ancora attivi nel mondo del lavoro. Ci siamo complimentati con il più giovane rappresentante parrocchiale, un ventenne tra noi, bravo, complimenti. Vorrei raccontarti quanto è stato detto dall’Amministratore apostolico, il vescovo Alain de Raemy. La ricchezza dei suoi contenuti ci ha dato conferma di quanto egli ci sia vicino e conosca le nostre realtà parrocchiali.  Le precisazioni di don Nicola Zanini hanno confermato anche l’esistenza di 250 Parrocchie con 100 Comuni in Ticino, specificando che in alcune parrocchie non avendo più dei volontari per formare un Consiglio parrocchiale sono ora in gerenza. Ha spiegato quindi di voler creare un gruppo speciale a supporto di queste delicate circostanze. Hanno preso la parola gli economi presentandosi alla platea, sottolineando la loro disponibilità.  Ci sono pure stati degli interventi dalla sala, domande o consigli che rispecchiano le situazioni di molte parrocchie sul territorio.

    Ringraziando sua eccellenza Monsignor Alain de Raemy, è stata voce comuni nel sottolineare la ricchezza di questo incontro, suggerendo di non lasciare passare troppo tempo per organizzarne un prossimo. Durante l’aperitivo/pranzo, squisitamente preparato, c’è stata la possibilità di conoscere e salutare rappresentanti di altre parrocchie.

    Tu che tutto sai e tutto puoi sicuramente hai colto con quale slancio, serenità e gratitudine questa sera ho percorso il sentiero che mi porta fino da Te, qui nel Tuo tempio. Prima di chiudere la chiesa,  inginocchiandomi, Ti voglio ringraziare perché dopo questo ricco incontro odierno avvenuto a Lugano, sento crescere in me una maggior serenità e disponibilità nel far parte del Consiglio parrocchiale (da 25 anni) e nello svolgere questi piccoli atti di volontariato per il bene della mia parrocchia e dei parrocchiani”.

    Grazie, Duilio

     

    Sul prossimo numero di Catholica/Cdt un approfondimento con altre voci.

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