“Il bene dell’amato popolo venezuelano deve prevalere sopra ogni altra considerazione e indurre a superare la violenza e intraprendere cammini di giustizia e di pace, garantendo la sovranità del Paese, assicurando lo stato di diritto inscritto nella Costituzione, rispettando i diritti umani e civili di ognuno e di tutti”. Così Papa Leone XIV dopo l’Angelus del 4 gennaio in piazza San Pietro. “Con animo colmo di preoccupazione – ha proseguito il Pontefice – seguo gli sviluppi della situazione in Venezuela”. Leone XIV ha esortato a “lavorare per costruire insieme un futuro sereno di collaborazione, di stabilità e di concordia, con speciale attenzione ai più poveri che soffrono a causa della difficile situazione economica”. Il Papa ha invitato a pregare “affidando la nostra preghiera all’intercessione della Madonna di Coromoto e dei Santi José Gregorio Hernández e Suor Carmen Rendiles”.
Il riepilogo dei fatti e alcune domande a cura della redazione di catt
Nelle scorse ore il blitz americano in Venezuela ha portato al sequestro da parte di Trump del presidente Maduro e al suo trasferimento insieme alla consorte negli Stati Uniti. Maduro non è uno stinco di santo, ma ci si può comportare così in barba al diritto internazionale e alla sovranità di uno Stato? Secondo Trump, pare di sì. La domanda è: si tratta di un caso isolato o adesso il presidente USA attuerà la stessa soluzione verso altri Paesi. Nel frattempo sono piovute le minacce di Trump verso la Colombia, il Messico e qualche altro Paese.
Fonte: sir/red