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Elias: "Che gioia la GMG. Un dono prezioso che vi auguro di vivere"

Ancora una testimonianza arrivata alla nostra redazione che racconta della Giornata Mondiale della Gioventù di Panama. L'autore è Elias, giovane ticinese appena tornato dal Sud America e che in queste righe ripercorre la gioia vissuta in questa esperienza e di quello che ora rimane nei cuori di questi ragazzi.

Che gioia la Giornata mondiale della gioventù!

Quello che abbiamo vissuto è straordinario: trovarsi così lontano da casa, in

mezzo a tantissimi giovani che condividono la stessa fede e festeggiare con

loro senza barriere culturali, linguistiche o mentali è un’esperienza unica!

Ragazzi/e, a Panama ho visto una gioventù che crede in un mondo unito,

nella fratellanza, nell’amore, che possiede energia da vendere e desidera

elogiare la vita. Una gioventù che ha viaggiato per migliaia di chilometri, che

ha atteso pazientemente e si è adattata a qualsiasi situazione scomoda pur

di rispondere “presente” alla chiamata della Chiesa. Il segreto di questa

gioventù è uno solo: la fede in Gesù Cristo. Esta es la juventud del Papa! O

meglio: Esta es la juventud de Cristo! Volete farne parte? Maria ci indica la

via rispondendo al Signore, come abbiamo ripetutamente esclamato a gran

voce a Panama: “He aquì la sierva del Señor, hágase en mi según tu

palabra”. In italiano: “Ecco la serva del Signore, avvenga per me secondo la

tua parola”. La giovane Maria che con il suo sì ha permesso questa grande

festa è l’esempio da seguire, il modello da imitare. Grande Maria!

“Credevo di credere, di sapere scegliere, di aver vinto il mio demone e potere

fare da me, ma Tu, Tu solo puoi far di me un capolavoro, trasformare il

piombo in oro”. Così recita una canzone dei "The Sun" e così posso

riassumere ciò che ho provato nel mio cuore con tanto dolore. Ho capito che

solo offrendo la propria totale disponibilità a Dio, come Maria, ci si può

sentire completamente liberi e possedere un cuore colmo di gioia. È Dio che

ci rende così pieni di vita. Mi ha aiutato Lui stesso a comprenderlo, con tanta

generosità, attraverso delle esperienze che ho saputo leggere.

Così, di ritorno da questa esperienza che segna un passo importante del mio

cammino, sono testimone di un’accoglienza commovente, quasi esagerata,

di un popolo in festa che ci clacsonava per darci il benvenuto, di una nazione

fiera delle proprie diversità culturali, di tanti volontari che con impegno hanno

saputo organizzare un evento gigantesco sfiorando la perfezione, della pace

e dell’entusiasmo che traspare da tanti religiosi e laici che dedicano la

propria vita al servizio dei giovani. Ma soprattutto, sono testimone della

capacità di Dio di unire il mondo nella gioia. Senza di Lui questa esperienza, che conservo nel mio cuore come un dono prezioso e che vi auguro di vivere in Portogallo fra tre anni, non sarebbe mai avvenuta.

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