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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (27 gennaio 2026)
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  • La croce delle GmG

    Giubileo: cosa attende i pellegrini a Roma?

    Dall’apertura della Porta Santa della basilica di San Pietro per mano di Papa Francesco, martedì 24 dicembre, fino alla sua chiusura, il 6 gennaio 2026, Roma prevede di accogliere tra i 30 e i 40 milioni di persone per il Giubileo ordinario del 2025, tra cui almeno 100mila fedeli a piedi, “pellegrini della speranza” che vivranno l’esperienza del perdono e dell’indulgenza. I grandi eventi – tra cui spiccano due canonizzazioni, quella di Carlo Acutis e di Piergiorgio Frassati – si intrecceranno con i pellegrinaggi delle diocesi, che vivranno l’anno giubilare anche sul territorio, a partire dalle cattedrali.

    Il rito di apertura. La Porta Santa di San Pietro aperta dal Papa solo in occasione del Giubileo. Di solito è la prima Porta ad essere aperta e il gesto identifica l’inizio dell’Anno Santo. La prima notizia di questo rito per la basilica di San Pietro riporta al 1500, ad opera di Papa Alessandro VI. Attualmente, il muro che sigilla la Porta viene smantellato nei giorni precedenti alla sua apertura. Durante questo momento viene estratta dal muro una cassetta che è rimasta murata dentro dall’ultimo Anno Santo. In essa si trova la chiave che permette di aprire la Porta, e il Papa ne spinge i battenti in modo simbolico. Anche per motivi di sicurezza, è stato invece abbandonato l’uso del martello con il quale durante il rito si colpiva il diaframma di mattoni che la chiudeva. Da quel momento la Porta rimane aperta tutto l’Anno per il passaggio dei pellegrini. Con questo gesto, non solo chi arriva a Roma vive in senso pieno l’indulgenza legata all’Anno Santo, ma il passaggio sta anche a significare che il proprio cammino di conversione è arrivato all’incontro con Cristo, la “Porta” che ci unisce al Padre. La Porta sempre aperta per chi si converte.

    Le altre Porte Sante a Roma. Il 26 il Papa ha aperto la Porta Santa nel carcere di Rebibbia, mentre quella della cattedrale di Roma, San Giovanni in Laterano, sarà aperta dal Papa il 29 dicembre alle ore 10.00. Sempre il 29 dicembre, come stabilito dal Santo Padre nella Bolla d’indizione del Giubileo, Spes non confundit, in contemporanea vescovi di tutto il mondo celebreranno la Santa Messa in cattedrale «come solenne apertura dell'Anno giubilare».

    L’1 gennaio 2025, solenne festività di Maria Santissima Madre di Dio, sarà aperta la Porta Santa della Basilica di Santa Maria Maggiore, alle ore 17.00.

    L’ultima Porta Santa ad essere aperta sarà quella della Basilica di San Paolo fuori le mura, sabato 5 gennaio 2025, alle ore 10.00.

    Il calendario dei grandi eventi

    I pellegrinaggi a Roma. Sul sito ufficiale del Giubileo continuano ad aggiornarsi i numeri dei pellegrini che si dirigeranno da ogni parte del mondo verso Roma con i mezzi più diversi – aerei, treni, biciclette, a piedi – per vivere questo anno speciale. Per tutti gli eventi è consultabile online, costantemente aggiornato, il calendario giubilare generale – suddiviso in tre categorie; “Pellegrinaggio”, “Evento culturale”, “Grande evento” – oltre all’App e al portale dedicato. A disposizione di chi converge a Roma c’è poi la “Carta del pellegrino”, una carta digitale gratuita e nominale, necessaria per partecipare agli eventi del Giubileo e per organizzare il proprio pellegrinaggio alla Porta Santa. Darà inoltre accesso a sconti su trasporti, alloggi, ristorazione, mobilità, eventi culturali. Oltre agli appuntamenti spirituali, il Dicastero per l’evangelizzazione ha promosso e continuerà a promuovere lungo tutto l’anno giubilare particolari eventi artistici e culturali, con lo slogan “Giubileo è cultura”, come la mostra della Crocifissione bianca di Chagall a Palazzo Cipolla o quella delle icone dei Musei Vaticani a Sant’Agnese in Agone. La diocesi di Lugano sarà pellegrina a Roma dal 7al 10 aprile. Le iscrizioni sono già chiuse.

    Le chiese giubilari a Roma. Sono le chiese segnalate come luoghi di ritrovo per i pellegrini. In queste chiese si terranno le catechesi nelle diverse lingue per riscoprire il senso dell’Anno Santo, ci sarà la possibilità di vivere il sacramento della Riconciliazione e nutrire l’esperienza di fede con la preghiera. Le chiese sono: San Paolo alla Regola, Santa Maria in Vallicella (Chiesa nuova), Santa Caterina da Siena, Spirito Santo dei Napoletani, Santa Maria del Suffragio, Santa Maria in Monserrato degli Spagnoli e Santa Prisca, le basiliche di San Giovanni Battista dei Fiorentini, Sant’Andrea delle Fratte e dei Santi Silvestro e Martino ai Monti e i Santuari di San Salvatore in Lauro e del Divino Amore.

    I cammini dentro Roma. Le quattro basiliche papali di Roma sono San Pietro in Vaticano, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura. Sono le chiese “maggiori” con le Porte sante, che vengono aperte per la durata dell’anno giubilare. A disposizione dei pellegrini c’è poi il tradizionale pellegrinaggio alle catacombe e il pellegrinaggio verso le Sette Chiese, ideato da san Filippo Neri nel XVI secolo, che rientra tra le più antiche tradizioni romane. Si tratta di circa 25 chilometri che si snodano lungo tutta la città, raggiungendo la campagna romana, le catacombe e alcune basiliche di Roma. Gli altri cammini giubilari predisposti dal Dicastero per l’evangelizzazione sono il cammino delle chiese dell’Unione Europea, “L’Europa a Roma”, che prevede tappe in 28 chiese e basiliche tutte legate storicamente a Paesi europei per motivi di carattere culturale, artistico o per una tradizione di accoglienza dei pellegrini provenienti da un particolare Stato dell’Unione Europea, e “Donne patrone d’Europa e dottori della Chiesa”, che vuole riproporre all’attenzione dei fedeli e dei turisti le figure di donne sante europee, proclamate dalla Chiesa, Patrone d’Europa e Dottori della Chiesa: Santa Brigida, Santa Caterina da Siena, Santa Teresa Benedetta della Croce, Santa Teresa d’Avila, Santa Ildegarda di Bingen, Santa Teresa d’Avila e Santa Teresa di Gesù Bambino.

    Due nuovi santi. Due grandi eventi giubilari saranno dedicati a due canonizzazioni: per volere del Papa, Carlo Acutis diventerà santo durante la messa di domenica 27 aprile 2025, che chiuderà le Giornate giubilari dedicate agli adolescenti. Pergiorgio Frassati, invece, salirà agli onori degli altari durante la messa del 3 agosto 2025, evento culminante del Giubileo dei giovani. Il primo grande evento previsto dal calendario giubilare è il Giubileo del mondo della comunicazione (24-26 gennaio), l’ultimo quello dei detenuti (14 dicembre). Il 28 dicembre si chiuderà il Giubileo nelle Chiese particolari. Il 6 gennaio 2006 la chiusura della Porta Santa della basilica di San Pietro.

    fonte: sir/redazionecatt/CV

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