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Grest Alta Vallemaggia: primi passi a dimensione familiare all’insegna del divertimento

di Katia Guerra

Da tempo era un desiderio e quest’anno, con la presenza del parroco don Stefano Bisogni, è diventato realtà: anche in Alta Vallemaggia dal 6 al 10 luglio, è stato organizzato un Grest. Sono stati 16 i ragazzi che hanno aderito a questa nuova proposta, che è stata caratterizzata, dalle varie attività ludiche, creative, alla scoperta del territorio, anche dall’incontro con padre Mauro Jöhri. Oltre a presentare la figura di San Francesco, tema a cui si ispirano quest’anno molti Grest, ha raccontato anche della sua vocazione.

Fra i monitori c’era anche Lara, 17 anni, di Bignasco, che i Grest li conosce bene, come partecipante e anche come monitrice: da diversi anni nella sua estate c’è questa esperienza, in varie realtà del Locarnese. «Poter essere monitrice a due passi da casa è stata sicuramente una bellissima esperienza, soprattutto per il fatto di conoscere i bambini. Alcuni li ho visti crescere. Si crea un rapporto un po’ diverso rispetto a bambini che non si sono mai visti», racconta.

Le abbiamo chiesto cosa porta sul territorio una proposta come il Grest. «È un’opportunità per avvicinare i bambini alla parrocchia e creare un gruppo che spero possa in futuro ritrovarsi anche per altre attività».

Per Lara, i Grest sono un momento molto importante e stimolante. «Mi è sempre piaciuto stare con i bambini più piccoli, fin da quando ero fra le partecipanti più grandi: andavo a chiedere agli animatori se c’era bisogno di fare qualcosa. Sono stata contenta di poter diventare aiuto- monitrice e poi monitrice. In questo nuovo ruolo ho potuto vedere più da vicino l’impegno che c’è dietro all’organizzazione di una proposta come il Grest», rivela.

Fra le molte attività ce n’è una che fa quasi l’unanimità in queste calde giornate. «I giochi d’acqua, in viarie forme, piacciono e fanno divertire tutti, animatori e bambini », ci dice Lara. Anche le gite alla scoperta del territorio piacciono molto.

«L’esperienza in altre realtà, di dimensioni più grandi, mi ha permesso di imparare come gestire un gruppo e come organizzare le attività per le diverse fasce d’età. E tutto questo l’ho potuto far fruttare qui a Cevio». Ora Lara ha due giorni per riposarsi prima di tornare a fare la monitrice, questa volta al Grest di Gordola.

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