Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (26 gennaio 2026)
Advertisement
  • Il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente dei vescovi italiani

    Guerra in Ucraina: il cardinale Zuppi elogia l'impegno di Trump per la pace

    Il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente dei vescovi italianai ha elogiato l'impegno per la pace del presidente americano Donald Trump nella guerra tra Russia e Ucraina: “L'iniziativa di pace di Trump ha smosso molte cose”, ha dichiarato domenica al media tedesco “Spiegel” l'inviato di pace del Papa per la guerra in Ucraina.

    “L'intervento di Trump è stato decisivo per la ripresa del dialogo con la Russia e l'Ucraina”, ha aggiunto. La diplomazia può ora esplorare nuovamente le possibilità, capire cosa vuole l'altra parte e quali garanzie di sicurezza devono esserci. Il presidente della Conferenza episcopale italiana ha inoltre dichiarato che l'iniziativa di Trump ha aumentato la speranza di pace. “Vediamo che per la pace occorrono almeno tre parti, due contrapposte non bastano”.

    Zuppi: “Pace accettabile”

    Zuppi ha spiegato che nel conflitto ucraino si parla attualmente di una pace “accettabile” piuttosto che di una pace ‘giusta’ a cui si aspira. “La pace e la giustizia sono come gemelli siamesi che hanno bisogno l'uno dell'altro per vivere. Ma non sempre crescono allo stesso ritmo”.

    Zuppi ha riferito che il Vaticano continua a svolgere attività umanitarie anche nel conflitto tra Russia e Ucraina: “Le possibilità di riportare a casa i bambini e i giovani ucraini rapiti in Russia sono aumentate. Ma i progressi sono lenti, anche per quanto riguarda lo scambio di prigionieri di guerra e le spoglie dei caduti”.

    Zuppi per un maggiore impegno dell'ONU

    Zuppi ha chiesto un maggiore impegno da parte delle Nazioni Unite: “Se non ci sono più entità sovranazionali, prevale la logica del più forte, che è sempre la più pericolosa”. La vera forza, tuttavia, risiede nel diritto e negli strumenti che possono rendere possibile la pace. Per instaurare una pace duratura, secondo Zuppi, occorre perseveranza. “Si tratta di trovare possibili margini di negoziazione, di convincere”. Il cardinale ha invitato a cercare di disarmare e promuovere la pace anche nella vita quotidiana, nelle proprie relazioni e nelle proprie parole.

    fonte: domradio.de/agenzie/red

    News correlate

    Trump a Davos per il suo "board of peace". Di cosa si tratta lo spiega Zamagni

    L'arrivo del presidente USA al WEF ha come scopo da parte sua consenso e firma del suo Consiglio della pace per Gaza dove entrarci costa un miliardo di dollari a Paese aderente. Di cosa si tratta e perchè - secondo l'economista cattolico Zamagni - "per Trump tutto si paga (a lui) anche la pace".

    Ucraina: Save the Children, il gelo e gli attacchi alle infrastrutture paralizzano l’istruzione

    La denuncia di Sonia Khush, Direttrice di Save the Children in Ucraina: “Il freddo viene usato come arma di guerra, contro i bambini che non riescono a sfuggire alle temperature rigide a scuola o a casa".

    Medio Oriente, Pizzaballa: nessuno ignori il desiderio di vita e di giustizia dei popoli

    Il cardinale patriarca di Gerusalemme dei Latini sottolinea la necessità di concedere alle popolazioni di “vivere una vita dignitosa”. A Gaza la situazione è devastante, mancano le medicine, e si continua a morire per le bombe. L’appello ai pellegrini a tornare in Terra Santa.

    COMMENTO

    Susanna Tamaro: “Il Papa unica voce contro la follia del riarmo”

    In un’intervista ai media vaticani, la scrittrice spiega la sua inquietudine per la nuova corsa alle armi in Europa e richiama le parole di Papa Leone sulla pace, giudicandole “l’unico discorso ragionevole” in un clima dominato dal silenzio e da interessi economici.

    I vescovi statunitensi criticano duramente le deportazioni di migranti

    Monito espresso dai presuli che guardano preoccupati alla situazione del Paese. Riuniti in Assemblea a Baltimora scrivono: «Ci opponiamo alle indiscriminate deportazioni di massa di persone». Gli USA, nel 2026, saranno consacrati al Sacro Cuore di Gesù

    Il vescovo di Hiroshima: “Insieme verso un mondo senza armi atomiche"

    A poche ore dall’annuncio statunitense della ripresa, dopo 33 anni, dei test atomici, il vescovo di Hiroshima, mons. Shirahama, intervenuto all’Incontro internazionale “Osare la pace”, organizzato dalla Comunità di S. Egidio, ricorda che la pace si difende con la memoria e il dialogo.

    News più lette