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Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (11 gennaio 2026)
  • San Francesco predica agli uccelli,  Basilica superiore di Assisi, attribuito a Giotto

    Il Papa: San Francesco ci parla ancora di pace in quest'epoca di guerre e divisioni

    “Il Signore ti dia pace”. Papa Leone XIV ricorda le “parole essenziali” che San Francesco consegnò ai suoi Frati e a ogni credente per ribadire l’importanza della pace, “somma di tutti i beni di Dio” e “dono che scende dall’Alto”. “Che illusione sarebbe pensare di costruirla con le sole forze umane! E tuttavia è un dono attivo, da accogliere e vivere ogni giorno”, scrive il Pontefice in una lettera ai ministri generali della Conferenza della Famiglia francescana, in occasione dell’apertura solenne oggi, sabato 10 gennaio, ad Assisi delle celebrazioni per l’VIII Centenario del transito di San Francesco. Con un solenne rito celebrato nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, in Porziuncola, si è ufficialmente aperto l'anno commemorativo, nel luogo che custodisce la Cappella dove, nell'autunno del 1226, San Francesco concluse il suo cammino terreno. Per l'occasione Papa Leone XIV ha indetto uno speciale Anno Giubilare francescano che si concluderà il 10 gennaio 2027

    LEGGI QUI IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA DI PAPA LEONE XIV

    Guerre, divisioni e un Creato che geme

    Nel testo il Papa guarda a quest’epoca, “segnata da tante guerre che sembrano interminabili” e “da divisioni interiori e sociali che creano sfiducia e paura”, in cui tuttavia Cristo “continua a parlare”, non perché offra “soluzioni tecniche”, ma perché “la sua vita indica la sorgente autentica della pace”.

    “La pace con Dio, la pace tra gli uomini e con il Creato sono dimensioni inseparabili di un’unica chiamata alla riconciliazione universale”, sottolinea il Papa. Ricorda poi che “la visione francescana della pace non si limita alle relazioni tra gli esseri umani, ma abbraccia l’intero creato”. Francesco, che chiama il sole “fratello” e la luna “sorella” e che “riconosce in ogni creatura un riflesso della bellezza divina”, ci rammenta che “la pace deve estendersi a tutta la famiglia del Creato”.

    “Tale intuizione risuona con particolare urgenza nel nostro tempo, quando la casa comune è minacciata e geme sotto lo sfruttamento”, rimarca Papa Leone. Auspica quindi che “l’esempio e l’eredità spirituale” di San Francesco possa “suscitare in tutti l’importanza di confidare nel Signore, di spendersi in una esistenza fedele al Vangelo, di accettare e illuminare con la fede e con la preghiera ogni circostanza e azione della vita”.

    La preghiera consegnata da Leone

    A conclusione della missiva, Leone XIV assicura di unirsi “spiritualmente” all’intera Famiglia Francescana e a quanti prenderanno parte alle manifestazioni commemorative, auspicando che “il messaggio di pace possa trovare eco profonda nell’oggi della Chiesa e della società”. Infine, consegna una preghiera “affinché San Francesco d’Assisi continui a infondere in tutti noi la perfetta letizia e la concordia”.

    San Francesco, fratello nostro, tu che ottocento anni or sono
    andavi incontro a sorella morte come un uomo pacificato,
    intercedi per noi presso il Signore.

    Tu nel Crocifisso di San Damiano hai riconosciuto la pace vera,
    insegnaci a cercare in Lui la sorgente di ogni riconciliazione
    che abbatte ogni muro.

    Tu che, disarmato, hai attraversato le linee di guerra
    e di incomprensione,
    donaci il coraggio di costruire ponti
    dove il mondo erige confini,

    In questo tempo afflitto da conflitti e divisioni,
    intercedi perché diventiamo operatori di pace:
    testimoni disarmati e disarmanti della pace che viene da Cristo.
    Amen

    Fonte: Vatican News

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