Un viaggio di dieci giorni in Africa e due viaggi in Europa, uno di un solo giorno nel Principato di Monaco e uno di sei giorni in Spagna e nell’arcipelago spagnolo delle Canarie. Dopo il significativo viaggio in Türkiye e Libano della fine del 2025 e dopo l’annuncio dei prossimi viaggi in Italia che lo porteranno fino a Lampedusa, Papa Leone riprende i suoi pellegrinaggi nel mondo, come reso noto oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede.
QUI L'ANNUNCIO DEI VIAGGI APOSTOLICI DI PAPA LEONE XIV
Il più lungo – dal 13 al 23 aprile – sarà quello che lo porterà sulle tracce di Sant’Agostino in Algeria (Algeri e Annaba); quindi in Africa centrale, in Camerun (Yaoundé, Bamenda e Douala); in Angola (Luanda, Muxima e Saurimo) e infine in Guinea Equatoriale (Malabo, Mongomo e Bata). Una trasferta complessa, che è al contempo un viaggio nella memoria del santo di Ippona alla cui figura il Successore di Pietro è legato, per poi toccare due Paesi in via di sviluppo, con un’attenzione particolare agli ultimi, ai poveri e a coloro che se ne prendono cura. Anche la pace sarà uno degli obiettivi: Leone XIV si recherà infatti nella regione anglofona a nord del Camerun, dove da dieci anni è in corso una guerra civile che vede impegnate le forze armate regolari e gli indipendentisti. L’ultima tappa è rappresentata dalla Guinea Equatoriale, unico Paese africano ispanofono. Un pellegrinaggio che per durata si avvicina a quello compiuto in Africa nel 1985 da san Giovanni Paolo II, con 7 Paesi visitati in 11 giorni.
Ad inaugurare i viaggi all’estero della prima metà del 2026 sarà una trasferta lampo europea di un giorno nel Principato di Monaco, prevista per il 28 marzo, alla vigilia della Settimana Santa. Leone ha voluto rispondere positivamente ai ripetuti inviti fatti dalle autorità monegasche prima a Papa Francesco e poi a lui. Il Principato rappresenta una realtà europea dove il cattolicesimo è religione di Stato e dove il dialogo tra istituzioni civili e Chiesa mantiene un rilievo concreto anche nel dibattito pubblico. Significativo anche l’impegno per la pace del Principato, che accoglierà per la prima volta un Papa in epoca moderna.
Infine, dal 6 al 12 giugno Leone visiterà la Spagna: la capitale Madrid e poi Barcellona, per inaugurare la nuova e più alta torre della Sagrada Familia, la monumentale basilica che ha ridisegnato la skyline della città catalana. La visita cade nel centesimo anniversario della morte del geniale architetto che “sognò” la Basilica iniziando a realizzarla, Antoni Gaudí, dichiarato l’anno scorso venerabile servo di Dio. Il Pontefice, rimanendo in Spagna, si sposterà da Barcellona all’arcipelago delle Canarie, per compiere un viaggio che era già nel cuore di Francesco, come ha sottolineato lo scorso gennaio il cardinale arcivescovo di Madrid José Cobo Cano. Le tappe saranno due, Tenerife e Gran Canaria.
Attraverso questi tre viaggi il Vescovo di Roma avrà modo di incontrare le tipologie più diverse di Paesi e di situazioni, passando da una nazione musulmana dove i cristiani sono piccola minoranza e seme di fraternità come l’Algeria, a Paesi a maggioranza cristiana situati nel cuore del Continente africano, con i loro problemi e la loro testimonianza di fede gioiosa. Farà una breve trasferta nel secondo Paese più piccolo del mondo dopo la Città del Vaticano, situato nella Costa Azzurra, e quindi si recherà in un grande Paese europeo, la Spagna, la cui identità è stata forgiata dalla fede cristiana ma che risente della secolarizzazione. E concluderà il viaggio con le isole Canarie, una delle principali rotte migratorie dall’Africa verso l’Europa, con decine di migliaia di sbarchi ogni anno.
fonte: vaticannews