Si è svolta questa mattina, 2 aprile, in Cattedrale, la Messa Crismale della diocesi di Lugano. «Oggi è il giorno del rinnovamento», ha sottolineato l’amministratore apostolico mons. Alain de Raemy durante il saluto iniziale agli oltre 160 sacerdoti presenti. «Rinnoviamo le nostre promesse sacerdotali, benediciamo gli oli nuovi». Durante questa celebrazione, che si svolge il Giovedì Santo, vengono infatti consacrati gli oli santi, simboli di consolazione, forza e guarigione, che vengono in seguito ritirati dai sacerdoti e utilizzati nei sacramenti durante l’anno. Quale incoraggiamento per i presbiteri, il vescovo ha preso spunto dal testamento di San Francesco. Nella sua omelia ha infatti citato vari passi del testo scritto dal santo d’Assisi nel 1226, fra i quali quello in cui San Francesco esprime il suo amore per i sacerdoti. Scrive: “E questi e tutti gli altri voglio temere, amare e onorare come i miei signori”. «Quest’anno francescano è dunque un anno sacerdotale», ha evidenzia mons. Alain. «Per Francesco, neanche il nostro peccato può cambiare qualcosa alla nostra incommensurabile ed incancellabile dignità». Perché nei presbiteri, diaconi, vescovi, riconosce il Figlio di Dio, il santissimo corpo e il santissimo sangue “che essi ricevono e che essi soli amministrano agli altri”. L’entusiasmo di san Francesco deriva dunque dall’Eucarestia, che «è sempre presenza della croce. E la crocifissione è presenza dell’amore di Cristo, di tutto l’amore di Gesù diffuso nel Vangelo», sottolinea mons. de Raemy. «Ogni volta che celebriamo l’Eucarestia abbiamo nelle nostre mani, pronunciamo con le nostre labbra, tutto Gesù, e in lui, tutto il dramma del mondo che offriamo alla sua resurrezione». Una grande responsabilità, ha evidenziato il vescovo. «Nessun Lebbroso venga da noi presbiteri trascurato». Il riferimento è a lebbrosi di cui parla san Francesco nel suo testamento, dai quali venne condotto dal Signore e ai quali curò le ferite.
Memoria dei defunti e ricorrenze
È tradizione della Messa Crismale che vengano ricordati i sacerdoti deceduti dallo scorso Giovedì Santo: Corrado (Dino) Petruzzella, scomparso il 3 maggio 2025, Andrea Lafranchi (28 luglio 2025), Felicissimo Thalparpan (19 settembre), Giancarlo Riva (22 gennaio 2026). Inoltre, sono state annunciate le ricorrenze.
Anniversari di ordinazione:
70°: Galli Don Domenico
60°: Patelli Don Gianpaolo, Zoppis Don Erico
50°: Sala Don Gianni, Santagostini P. Paolo
40°: de Raemy Mons. Alain, Antalute Don Pavel, Bronz Don Lorenzo, Costantino Don Salvatore, Pagnamenta Don Guido, Simon Don Emil, Solari Don Paolo
30°: Aliverti Don Aldo, Brianza Don Donato, Diener Don Gabriele, Guidicelli Don Fabiano, Kerketta Don George, Janik Don Arturo, Misa Don Dariusz, Onofri P. Alberto, Rzeminski Don Wojciech, Zanini Don Nicola
25°: Alabastro Don John, Beltran Balboa Don Alfredo, Cremona Don Stefano, Del Pietro P. Agostino, Escobar Altamirano Don Reinaldo, Loperz Nicolas Don Juan Marcos, Monn Don Paul
Compleanni:
90: Grampa Mons. Pier Giacomo, Quadranti Don Gianfranco
80: Chiavarino Don Romualdo
70: Albisetti Don Giuseppe, Andreatta Don Carmelo, Dania Don Marco, Hauke Don Manfred, Jerumanis Don André Marie, Valli Don Eugenio
Decani del clero per età e per ordinazione:
Bernasconi Mons. Oliviero, Pessina Don Giuseppe