C’è un’emozione che attraversa il Mare Adriatico e raggiunge l’intera comunità ecclesiale: il prossimo 22 agosto, Papa Leone XIV si recherà in visita pastorale a Rimini. L’annuncio, dato in contemporanea dalla Sala Stampa della Santa Sede e dalla Diocesi romagnola, segna un momento storico: il Successore di Pietro torna in questa terra a 44 anni dalla visita di Giovanni Paolo II nel 1982.
Una giornata tra dialogo e preghiera
Il programma della giornata si preannuncia intenso e carico di significati. Nel pomeriggio, il Pontefice farà tappa alla Fiera di Rimini per il Meeting per l’amicizia fra i popoli, l’evento che da decenni è crocevia di culture e testimonianza cristiana. Successivamente, il Papa presiederà la Santa Messa per la città e la Diocesi in un luogo che verrà definito a breve.
Il Vescovo di Rimini, Nicolò Anselmi, ha espresso la gratitudine di una Chiesa che si sente «confermata nella fede». «La sua presenza – ha dichiarato il presule – ci offrirà l’opportunità di rinnovare la nostra adesione alla volontà di Dio. È una gioia per la comunità, ma anche per i tanti turisti che potranno ascoltare il suo insegnamento».
Il Meeting come luogo di riconciliazione
Per il mondo di Comunione e Liberazione, la visita rappresenta un sigillo di affetto. Davide Prosperi, presidente della Fraternità di CL, ha sottolineato come la partecipazione del Papa sia «un’occasione preziosa per approfondire la nostra immedesimazione con le preoccupazioni del Santo Padre nella guida della Chiesa».
Sulla stessa linea Bernhard Scholz, presidente della Fondazione Meeting: «Papa Leone ci invita a costruire luoghi di amore, pace e riconciliazione. La sua visita ci rende ancora più consapevoli di ciò che il Meeting rappresenta come luogo di sincero dialogo alla ricerca del vero».
Fede, lavoro e dottrina sociale
Non manca il riverbero sul mondo del sociale e del lavoro. Andrea Dellabianca, presidente nazionale di Compagnia delle Opere, ha richiamato l'attualità del magistero pontificio: «Continuiamo a lavorare con rinnovata responsabilità, anche alla luce dell’insegnamento della Rerum Novarum. La presenza del Santo Padre è un forte incoraggiamento a proseguire nel nostro impegno a favore del bene comune».
Una grazia per il cammino futuro
La notizia della visita di Leone XIV non è solo un appunto in agenda. In un tempo segnato da sfide globali, il ritorno del Papa a Rimini dopo quasi mezzo secolo si configura come un nuovo slancio missionario. Questa visita promette di essere un ponte tra la memoria storica del 1982 e le urgenze del presente, ricordando che il cuore del cristianesimo resta l'incontro vivo e personale. Per Rimini, e per i tanti fedeli che vi accorreranno, sarà il momento di riscoprirsi, ancora una volta, "fratelli tutti" attorno al successore di Pietro.