In occasione della commemorazione per gli 80 anni dalla liberazione del campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau, la presidente della Confederazione, Karin Keller-Sutter, si è detta scossa per i rigurgiti di antisemitismo, sostenendo che non è tollerabile che connazionali di religione ebraica in Svizzera vengano discriminati, intimiditi o subiscano addirittura violenza.
“In passato l’antisemitismo è stato ripetutamente il motivo dei peggiori crimini. È sconcertante che in molti luoghi, anche in Svizzera, l’antisemitismo stia riemergendo. Ed è preoccupante che in molti Paesi crescano movimenti che perseguono una politica di esclusione basata su un’idea di superiorità. Ecco perché dobbiamo sottolineare ripetutamente e risolutamente: non tollereremo che i nostri concittadini ebrei subiscano intimidazioni, discriminazioni o addirittura subiscano violenze”.
“"Mai più" era la promessa del nuovo ordine internazionale dopo la Seconda Guerra Mondiale e l'Olocausto. Il diritto internazionale e le organizzazioni multilaterali come le Nazioni Unite dovrebbero prevenire ulteriori atrocità di massa. Attualmente, le sue fondamenta sono sempre più messe in discussione. Il sistema ha subito battute d’arresto. Ma ha anche consentito progressi e funge da linea guida per la comunità internazionale. Le crescenti e ripetute violazioni del diritto internazionale umanitario in molti dei conflitti odierni dovrebbero certamente rappresentare un campanello d'allarme. Per fermare la violenza, che colpisce soprattutto la popolazione civile, gli stati devono aderire ad un quadro giuridico comune e rispettare le istituzioni che attuano questa legge”.
Il messaggio completo: https://www.efd.admin.ch/de/rede-brkks-internationalen-tages-gedenkens-opfer-holocaust-27012025-de
kath.ch/adattamento red
L'intervista di catt.ch è stata realizzata nei giorni scorsi, prima dell'uscita, giovedì, del documento della Commissione teologica internazionale, «Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore. 1700° anniversario del Concilio di Nicea».
La drammatica entità dei danni in Myanmar diventa sempre più evidente col passare dei giorni. L'associazione comunica che, in collaborazione con le organizzazioni partner locali, ha già potuto fornire aiuti di prima necessità alle vittime del terremoto.
In una lettera aperta al Provinciale dei Padri Spiritani, in seguito alle rivelazioni sugli abusi nella scuola delle Missioni di St-Gingolph (VS), il gruppo SAPEC chiede alla congregazione di fare piena luce su questi casi.