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La Chiesa riformata concede prestazioni di riconoscimento alle vittime di abusi

Le persone che hanno subito abusi sessuali, fisici o spirituali all'interno delle Chiese riformate potranno ora beneficiare di un risarcimento in tutta la Svizzera, sulla base di criteri uniformi. L'indennizzo finanziario ammonta a un massimo di 20.000 franchi.

Il Sinodo della Chiesa evangelica riformata di Svizzera (EERS) ha deciso il 2 novembre 2026 a Berna di istituire una commissione nazionale indipendente per il trattamento degli abusi in ambito ecclesiale. L'EERS e le sue Chiese membro si assumono la responsabilità istituzionale dei torti subiti. Oltre alle prestazioni finanziarie, sono previste forme di riconoscimento adatte ai bisogni individuali delle vittime. Esse mirano a riconoscere in modo visibile il torto subito e a sostenere le vittime nel loro percorso personale di ricostruzione. Queste prestazioni non costituiscono un risarcimento: riconoscono una sofferenza che è impossibile cancellare.

La commissione indipendente esamina le richieste e raccomanda l'importo della prestazione. Tiene conto delle conseguenze per la vittima, della gravità e della durata dei fatti, nonché del modo in cui l'istituzione ha trattato il caso. Le prestazioni finanziarie sono previste quando la via giudiziaria non è più aperta, ad esempio per prescrizione o per il decesso della persona accusata. Potranno ammontare al massimo a 20'000 franchi. Le prestazioni immateriali sono possibili in tutti i casi.

«Con questa decisione diciamo alle vittime: ‘prendiamo sul serio ciò che vi è accaduto. Ci assumiamo la responsabilità di ciò che può essere avvenuto all'interno delle nostre strutture’», ha dichiarato Rita Famos, presidente dell'EERS.

Ampio sostegno, richiesta di precisazioni

Per l'EERS la commissione nazionale deve servire da sostegno alle Chiese membro, che finora dovevano definire criteri propri in caso di abusi. Sono state sollevate diverse questioni di attuazione sul carattere vincolante delle raccomandazioni, sull'indipendenza del controllo delle decisioni, sui casi non prescritti e sulla protezione dei dati. Per chiarire le questioni in sospeso e i processi, l'EERS si avvarrà di esperti provenienti dalle Chiese membro. La commissione dovrebbe iniziare i lavori nell'autunno 2027.

Nessuna raccomandazione di voto sulla legge sul materiale bellico

Una risoluzione contro l'allentamento della legge sul materiale bellico non è passata, non avendo raggiunto la maggioranza qualificata dei due terzi dei delegati. Il Sinodo non formula quindi alcuna raccomandazione per il voto del 29 novembre.

fonte: cath.ch/com/mp/trad. catt.ch

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