Più di cento persone, sabato mattina 31 ottobre, nella chiesa di Santa Maria della Misericordia al Collegio Papio di Ascona. Erano lì per i novant'anni di mons. Pier Giacomo Grampa, vescovo emerito di Lugano, compiuti tre giorni prima. La festa si è svolta dove don Mino ha passato trentotto anni, prima da insegnante e poi da rettore. Attorno all'altare c'erano numerosi sacerdoti concelebranti e tre vescovi: con il festeggiato c'erano mons. Alain de Raemy, amministratore apostolico della Diocesi di Lugano, e mons. Valerio Lazzeri, vescovo emerito di Lugano.
Tre vescovi, una Chiesa
I tre pastori hanno guidato la stessa diocesi in poco più di vent'anni. Grampa dal 2003 al 2013. Lazzeri, suo successore, fino alle dimissioni dell'ottobre 2022; in seguito è stato chiamato a far parte del Dicastero vaticano per le Chiese orientali. De Raemy da allora, come amministratore apostolico. Nei giorni scorsi, in un messaggio di auguri su catt.ch, proprio lui aveva paragonato don Mino a un vulcano tutt'altro che spento.
28/10/2026
Grampa, 90 anni da vulcano: gli auguri di mons. Alain de Raemy
L’amministratore apostolico della Diocesi di Lugano rende omaggio al vescovo emerito con un acrostico sulle quattro lettere di don Mino (M I N O), il ricordo delle telefonate durante le sedute della Conferenza dei vescovi svizzeri e la passione biblica nel difendere la vedova e l’orfano, di cui è testimone. Il 31 la festa al Collegio Papio
Il collegio di una vita
Nato a Busto Arsizio nel 1936, prete dal 1959, Grampa si è dedicato presto ai giovani. Prima il Seminario di Lucino, poi il Papio, che ha diretto dal 1979 al 2003 ampliandolo e ammodernandolo. Da Ascona lo chiamò Giovanni Paolo II, che lo nominò vescovo di Lugano il 18 dicembre 2003. Nei dieci anni di episcopato ha visitato tutte le 255 parrocchie della diocesi. Il compleanno era stato preceduto da una settimana di omaggi.
Sotto gli affreschi
La chiesa è più vecchia del collegio: fu consacrata nel 1442 e apparteneva al convento domenicano. Durante il restauro dei dipinti, nel cartiglio di un san Gregorio Magno è riaffiorata la frase «Patiens in adversis». Grampa ne ha fatto il suo motto episcopale. Per l'immagine ricordo dell'ordinazione aveva scelto invece il Cristo Pantocratore dell'abside. Sabato si è celebrato lì sotto.
Una rettrice dal 2027
Il Papio si prepara intanto a cambiare guida. Dal 1° gennaio la rettrice sarà Tiziana Zaninelli, locarnese, classe 1961. Proprio qui aveva cominciato a insegnare italiano e latino nel 1986, quando il rettore era Grampa. Sarà la prima donna a dirigere l'istituto, fondato nel 1584. Subentra ad Albino Zgraggen, presidente del Consiglio di fondazione e rettore pro tempore. Il passaggio cade in una fase di trasformazione avviata per consolidare la scuola e i suoi conti. Il motto di don Mino parla di pazienza nelle avversità. Ad Ascona, sabato, è suonato anche come un augurio per chi raccoglierà il testimone tra due mesi.