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La Diocesi di Lugano ha chiuso i conti del 2025 quasi a pareggio

La Diocesi di Lugano chiude i conti del 2025 quasi a pareggio, quindi in netto miglioramento rispetto alle previsioni e all’anno precedente. A Lugano, l’Assemblea diocesana dei delegati ha approvato l’11 giugno 2026 i conti consuntivi 2025 della Diocesi.

Gli stessi conti, si legge nel comunicato della Curia del 12 giugno «si sono chiusi con un lieve disavanzo complessivo pari a 38 629 CHF in netto miglioramento rispetto al preventivo 2025 e al consuntivo 2024. La differenza positiva è dovuta a diversi fattori, come l’adozione di una politica di ammortamenti uniforme e coerente. La gestione ordinaria, sostenuta dal patrimonio immobiliare, ha ritrovato nel 2025 un sostanziale equilibrio economico. Essa si è contraddistinta da un importante aumento dei contributi e sussidi di terzi destinati a sostenere opere e istituzioni ecclesiali, come la Fondazione del  Papio, la Facoltà di Teologia e il Liceo diocesano e da investimenti e accantonamenti in ambito informatico e nelle misure di prevenzione e contrasto agli abusi». Il comunicato prosegue  constatando che «i risultati della gestione 2025 confermano la capacità della Diocesi di Lugano di far fronte ai propri impegni istituzionali, sostenere le opere ecclesiali e affrontare le sfide emergenti mantenendo una gestione prudente delle risorse nel perseguimento degli obiettivi di servizio, solidarietà e responsabilità che caratterizzano la sua missione».

Gestione ordinaria

La gestione ordinaria - segnala il comunicato della Curia «è composta dalle attività generali della Diocesi di Lugano e dalla gestione immobiliare. I ricavi dell’attività generale hanno raggiunto 5 606 620 CHF a fronte di costi d’esercizio di 5 973 800 CHF e costi del personale di 3 244 361 CHF. I costi del personale sono diminuiti del 6% rispetto al consuntivo 2024 e sono composti da tre elementi principali: i costi del personale della Curia vescovile pari a 1 400 753 CHF; i costi delle attività pastorali di enti, uffici e commissioni diocesane pari a 1 569 146 CHF e i contributi della Diocesi a fondi congrua e cappellanie a favore di parrocchie, case per anziani e ospedali beneficiari delle prestazioni pari a 274 462 CH». L’attività generale ha chiuso «con un disavanzo di 3 431 540 CHF che è inferiore di 255 457 CHF rispetto al consuntivo 2024. La gestione immobiliare, che è la fonte di maggior reddito della Diocesi di Lugano, ha generato un utile netto di 3 606 425. CHF. Grazie al contributo positivo della gestione immobiliare il risultato della gestione ordinaria si è chiuso con un avanzo d’esercizio di 174 885 CHF in netto miglioramento rispetto al disavanzo d’esercizio di 67 282 CHF del consuntivo 2024.

Gestione straordinaria

Il comunicato della Curia vescovile prosegue indicando per la gestione straordinaria che «il risultato positivo di 712 881 CHF della gestione straordinaria ha consentito di assorbire in larga misura sia il disavanzo di 11 310 CHF della gestione finanziaria sia gli ammortamenti che gli impegni assunti dalla Diocesi, portando il risultato d’esercizio quasi a pareggio con un disavanzo di 38 629 CHF. Fra i ricavi straordinari spiccano donazioni ed eredità di privati e fondazioni pari a 618 823 CHF».

Collette straordinarie per il disastro in Vallemaggia e per Gaza

Nello stesso comunicato stampa, la Curia vescovile rende noti i risultati delle collette straordinarie per il disastro naturale in Alta Vallemaggia per aiutare la Terra Santa e Gaza.

Colletta straordinaria a favore dell’Alta Vallemaggia

La colletta straordinaria a favore delle popolazioni colpite dall’alluvione dell’Alta Vallemaggia ha consentito di raccogliere 256 450 CHF che sono stati assegnati a diversi beneficiari in base ai presentivi di spesa presentati. Il Comune della Lavizzara ha beneficiato di 91 462 CHF per il ripristino degli acquedotti comunali, mentre il Comune di Cevio ha ricevuto 91 462 CHF per la ricostruzione della passerella Cavergno-Bignasco. La Parrocchia di Cavergno ha beneficiato di 60 000 CHF per il restauro della Capela d’Michel e la ricostruzione di una cappella commemorativa all’imbocco della Val Bavona. Il Coro San Martino di Lavizzara ha ottenuto 5755 CHF per la sostituzione dell’organo distrutto dall’alluvione, mentre la Parrocchia di Peccia San Carlo ha beneficiato di un aiuto di 4024 CHF per vari interventi di ripristino.

Colletta per la Terra Santa

La colletta indetta da mons. Alain de Raemy a favore della Terra Santa ha permesso di raccogliere 121 828 CHF al 31 dicembre 2025, ai quali si sono aggiunti ulteriori 56 056 CHF nei primi mesi del 2026, per un totale complessivo di 177 884 CHF. Attraverso il cardinale Pierbattista Pizzaballa, la donazione è stata destinata alle popolazioni bisognose di Gaza. Dal mese di giugno 2025 egli è nuovamente presente sul territorio con la sua opera caritativa a beneficio dell’intera popolazione, indipendentemente dal credo religioso. Il Patriarcato di Gerusalemme provvede in particolare all’invio di generi alimentari e medicinali, nonché al sostegno delle scuole.

fonte:cscuriavescovile/redazionecatt

sul sito diocesilugano.ch il dettaglio


 


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