"Pace a questa casa!": è questo l'augurio con cui Papa Francesco inizia il nuovo anno e apre il suo Messaggio per la Giornata mondiale della Pace, reso noto in questi giorni in vista della ricorrenza del prossimo 1° gennaio. Sono le parole con cui Gesù invia in missione gli apostoli e la casa di cui parla è "ogni famiglia, comunità, ogni Paese, ogni continente" ed è anche la "nostra casa comune" di cui Dio ci affida la cura.
La sfida della buona politica
Cuore del Messaggio, datato 8 dicembre 2018, è la stretta relazione tra la pace e la politica di cui Francesco tratteggia potenzialità e vizi in prospettiva presente e futura, riconducendo entrambe ad una "sfida" giornaliera, a un "grande progetto" fondato "sulla responsabilità reciproca e sull'interdipendenza degli esseri umani". La pace, come un "fiore fragile che cerca di sbocciare in mezzo alle pietre della violenza" - scrive il Papa citando l'amato poeta Charles Péguy - si scontra con "abusi" e "ingiustizie", "emarginazione e distruzione" che la politica provoca quando "non è vissuta come servizio alla collettività". La buona politica è invece un "veicolo fondamentale per costruire cittadinanza e opere" e, se "attuata nel rispetto fondamentale della vita, della libertà e della dignità", può diventare una "forma eminente di carità".
Carità e virtù per una politica a servizio di pace e diritti
E se l'azione dell'uomo è sostenuta e ispirata dalla carità, ricorda Francesco citando la Caritas in Veritate di Benedetto XVI - "contribuisce all'edificazione di quella universale città di Dio verso cui avanza la storia della famiglia umana". E' un programma in cui i politici di tutte le appartenenze possono ritrovarsi purché operino per il bene della famiglia umana praticando virtù che "soggiacciono al buon agire politico": giustizia, equità, rispetto, sincerità, onestà, fedeltà. Il buon politico é, come delineato dalle beatitudini del Cardinale vietnamita François-Xavier Nguyễn Vãn Thuận che il Papa riprende, chi ha coscienza del proprio ruolo, chi è coerente, credibile, capace di ascoltare, coraggioso e impegnato per l'unità e il cambiamento radicale. Da qui la certezza espressa nel Messaggio che la "buona politica è al servizio della pace".
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