Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano (25 gennaio 2026)
Advertisement
  • Mons. Alain de Raemy

    Mons. Alain De Raemy: «Di fronte agli abusi è normale perdere fiducia nella Chiesa»

    Dopo le dimissioni di monsignor Valerio Lazzeri da vescovo titolare di Lugano, la Santa Sede ha nominato un amministratore apostolico per reggere la curia ticinese: è monsignor Alain de Raemy, vescovo ausiliare di Ginevra. Il CdT lo ha intervistato per chiedergli dove sta andando la Chiesa ticinese.

    Nell’ultimo rapporto sinodale della Conferenza dei vescovi elvetici si dice che «Tra i credenti e nella società, la perdita di fiducia nella Chiesa e nella sua leadership è enorme»: perché accade?
    «Accade in seguito alle continue rivelazioni en cascade degli scandali dovuti ad abusi spirituali e sessuali finora nascosti e che si verificano ovunque, non solo in una regione del mondo o in un solo contesto. E pur sapendo che ciò accadeva in tutti gli ambiti della società, dalla famiglia fino al club sportivo, non se ne parlava mai pubblicamente, perché era argomento tabù. Ecco, quindi, che quando si scoprono questi fatti all’interno di un’istituzione percepita come guida in materia morale e spirituale, questi ultimi acquistano un grado di particolare perversione e ipocrisia. Tornando all’inchiesta sinodale, serve anche rendersi conto che fra le persone che hanno partecipato - un numero ristretto, con una particolare assenza dei giovani - manca la voce di quelle persone che nella Chiesa hanno ancora piena fiducia, che vivono consapevolmente la loro fede. Infatti, so di tanti cattolici che hanno l’impressione di perdere il loro tempo in discussioni sia troppo autoreferenziali sia troppo ideologiche. A loro basta vivere la fede ed evangelizzare, senza trattenersi in interminabili confronti sulle riforme delle strutture. A mio parere, però, la perdita di fiducia è evidente e più che comprensibile, quando è un grido da accogliere, che parte dalle troppe persone che sono state in qualche modo vittime di abusi. Ci danno tanto da riflettere! Ci interrogano sul nostro modo di concentraci prima sul peccato personale della carne, piuttosto che sul crimine verso l’innocente, che forse ne soffrirà tutta la sua vita. Questo modo di agire fa sì che la vittima venga messa in secondo piano… È da chiedersi come veniva o viene ancora letto il Vangelo in simili casi. È un modo di fare mondano, tristemente istituzionale, che non ha più niente di cristiano! Non è la Chiesa voluta da Cristo!».

    Continua a leggere su CdT online

    News correlate

    Il gruppo GAVA sostiene la ricerca di testimoni di abusi sessuali da parte dell'Università di Zurigo

    Il gruppo di ascolto per le vittime di abusi in ambito religioso si associa all'appello per la Svizzera italiana dei ricercatori del Dipartimento di Storia dell’Università di Zurigo per lo studio sugli abusi sessuali nel contesto della Chiesa cattolica in Svizzera dagli anni ’50 ad oggi.

    Rapporto abusi nella Chiesa dell'Uni di Zurigo: si cercano testimoni nella Svizzera italiana

    Prosegue il lavoro del Dipartimento di Storia dell’Università di Zurigo in merito allo studio sugli abusi sessuali nel contesto della Chiesa cattolica in Svizzera dagli anni ’50 ad oggi con un appello a testimoni nella Svizzera italiana. Il punto con la ricercatrice Vanessa Bignasca.

    no_image

    Lettere da Roma per l'indagine canonica sulla malgestione dei casi di abuso: non se ne attendono per il vescovo de Raemy

    La notizia arriva con un comunicato della Diocesi di Lugano del 17 dicembre 2024.

    Solo se saprà sostenere lo sguardo dei sopravvissuti, la Chiesa del futuro saprà essere davvero una comunità

    Proseguono gli incontri di mons. de Raemy nei vicariati per parlare del tema degli abusi.

    Alle Messe domenicali in Ticino la lettera del vescovo Alain per il dramma degli abusi

    Mons. de Raemy descrive l'attuale sofferenza provocata da una "inaccettabile indifferenza e da molta colpevole violenza". Appuntamento per i fedeli Giovedì 21 a Giubiasco alle 20

    Mons. de Raemy: "Tutto quello che è accaduto con gli abusi è negazione del Vangelo"

    Intervista al vescovo Alain sui casi di abuso in Svizzera, i silenzi in Ticino, i documenti distrutti negli anni '90 a Lugano e le prossime iniziative della diocesi. Sabato 16 il vescovo interviene a Strada Regina su La1 alle 18,35

    News più lette