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Sab 7 mar | Santo del giorno | Parola rito Romano | Ambrosiano
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    Il secondo quaresimale con de Raemy: "Gesù trasforma la nostra debolezza in forza"

    È stata la pericope della Samaritana, con la storia di questa donna proveniente da una regione ritenuta pagana ed eretica, a essere al centro del secondo quaresimale di mons. Alain de Raemy. L'incontro si è svolto giovedì 5 marzo in presenza presso la sala della Nunziatura a Balerna con molti partecipanti, mentre a distanza è stato seguito sul canale YouTube della diocesi di Lugano.

    La figura centrale è quella della donna di Samaria che Gesù incontra al pozzo di Giacobbe, come racconta il Vangelo di Giovanni: una donna dai molti mariti, ritenuta una peccatrice, oltretutto proveniente da una terra stigmatizzata dai giudei per una serie di eventi e fatti storici ricordati da de Raemy.

    Una rivoluzione culturale al pozzo di Giacobbe

    Gesù, nei confronti della Samaritana, propone una sorta di rivoluzione culturale per l'epoca. Infatti — ha sottolineato mons. Alain — non solo da giudeo parla con una donna (cosa non usuale), ma oltretutto con una donna di Samaria. Inoltre, il colloquio avviene a un "pozzo", il pozzo di Giacobbe, luogo dove tradizionalmente si incontravano i giovani in vista di un fidanzamento.

    Ma soprattutto, con il suo atteggiamento di ascolto e di domande mirate, Gesù permette alla Samaritana di rivelare la sua personale fragilità di donna che ha avuto una serie di mariti e che ora vive con un uomo che non è il suo sposo. Come nel Vangelo di Luca, nell'episodio del buon Samaritano, Gesù mette al centro persone ritenute ai margini, sia per ragioni storico-culturali dovute all'appartenenza etnica, sia per situazioni personali. La Samaritana vive in sé entrambe le condizioni: l'appartenenza a un contesto considerato eretico e il peso del proprio vissuto.

    L'autorivelazione di Dio nella verità dell'incontro

    È la sincerità di questa donna davanti a Gesù a emergere con forza: lei si racconta, dice chi è e come vive. Gesù non si pone in una posizione di superiorità: le chiede da bere e poco dopo le promette "l'acqua viva". Si pone accanto a lei. Mons. Alain ha citato lo scrittore e religioso Ermes Ronchi, che su questo episodio scrive: "Qui appare un Messia che trova verità e bene anche in quella vita accidentata".

    Proprio in questo colloquio, Gesù si rivela come Messia e, ancor di più, come Dio. Mons. Alain ha evidenziato l'uso dell'espressione "Io sono" (Ego eimi), che nella traduzione greca della Bibbia richiama il nome rivelato da Dio a Mosè nel roveto ardente. È la prima volta nel Vangelo di Giovanni in cui avviene un’autorivelazione così esplicita di Gesù, e de Raemy nota con forza che "ciò accade con una donna tradita, pagana e ritenuta peccatrice".

    Dalla debolezza alla forza della testimonianza

    Sarà proprio lei a correre in città per annunciare l'incontro. "Dio" — ha commentato mons. Alain — "assume la nostra debolezza: se ci presentiamo per ciò che siamo, Egli fa di noi degli evangelizzatori". Il modo in cui Gesù si comporta con la Samaritana è lo stesso che usa con noi: la condizione essenziale è essere onesti e aperti.

    Sullo sfondo di questo dialogo resta un incontro d'amore: al pozzo dei fidanzati Gesù incontra una donna onesta nella sua fragilità, assetata di senso, e le dona il suo amore. "Gesù trasforma la nostra debolezza nella nostra forza. Dobbiamo solo riconoscerla", ha concluso de Raemy.

    Guarda il video integrale del secondo Quaresimale

    I prossimi Quaresimali con il vescovo Alain:

    Giovedì 12 marzo: Vicariato del Bellinzonese, a Giubiasco, Angolo d’Incontro, sul tema «Sulle orme del Cieco nato».

    Giovedì 19 marzo: Vicariato del Luganese e Malcantone-Vedeggio, a Cademario, presso il monastero delle Clarisse sul tema «Sulle orme di San Francesco e Santa Chiara» (meditazione offerta dalle Clarisse).

    Giovedì 26 marzo: Vicariato delle Tre Valli a Bodio, Centro Giovani, sul tema «Sulle orme della Veronica e di Simone di Cirene».

    Gli eventi sono tutti alle 20.15 e si possono seguire in presenza o sul canale YouTube della Diocesi di Lugano.

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